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Tra luppoli e tradizione

Ogni birra ha una sua storia. E Quality Beer Academy è a Slow Fish per raccontarcela. In questo percorso all’interno della cultura tedesca i BeerSommelier di QBA ci accompagnano a scoprire quattro birre diverse per gusto e per tradizione, attivando tutti i nostri sensi e regalandoci aneddoti interessantissimi. Il profumo è quello del luppolo e il gusto quello inconfondibile di una birra. Però l’unicità della Clausthaler è il fatto di essere… analcolica. Detto così suona strano, ma la luppolatura a freddo conferisce a questa birra non filtrata un gusto eccellente. In 40 anni di storia nessun’altra birra tedesca ha conseguito così tanti riconoscimenti, tanto che oggi nei paesi di lingua tedesca Clausthaler vale come sinonimo di birra analcolica. La DAB è una birra che si avvicina a quella convenzionale bevuta nei pub più comuni. Ma la sua autenticità sta nell’ispirarsi alla tradizione: nel 1868 a Dortmund viene creata una birra […]

#LaMiaLiguria è a Slow Fish!

Lo stand delle Regione Liguria è stato inaugurato ufficialmente dal governatore Giovanni Toti, dall’assessore alla Pesca, Stefano Mai e dell’assessore al Turismo, Gianni Berrino. Uno spazio che in questi quattro giorni presenta numerosi appuntamenti per far conoscere le ricchezze di questa regione a 360 gradi dal mare all’artigianato. Dopo lo show-cooking dedicato alla presentazione della Milano-Sanremo del Gusto, con la presentazione delle eccellenze delle regioni attraversate (Lombardia, Piemonte e Liguria), il presidente Toti ha ricordato l’impegno profuso per mantenere Slow Fish nel capoluogo ligure. «Regione Liguria si è spesa molto per fare in modo che l’evento restasse a Genova – ha dichiarato Toti – mentre c’era il rischio concreto che la manifestazione andasse altrove. C’è stato un investimento finanziario e organizzativo importante ma che ci sta ripagando dello sforzo fatto. Sono i numeri dei visitatori a confermarlo». Nello stand della Regione Liguria si alternano cuochi di Liguria Gourmet, spettacoli di […]

Slow Fish: la salute di visitatori ed espositori ci sta a cuore

Piano sanitario approvato dalla centrale operativa 118 Grande l’attenzione riservata da Slow Fish, l’evento internazionale di Slow Food Italia e Regione Liguria dedicato al pesce e alle risorse del mare che coniuga convivialità e conoscenza scientifica, alla sicurezza dei visitatori e degli espositori predisponendo un presidio sanitario approvato dal 118. Per tutta la durata della manifestazione sarà presente una squadra di professionisti coordinata dal dottor Simone Di Giogi formata da due medici, un infermiere professionale e oltre venti squadre a piedi tutte formate BLSD (basic life support – defibrillation). Inoltre è stato allestito un posto medico avanzato e due punti fissi di primo soccorso con defibrillatori DaeRescue Sam per intervenire in caso di arresto cardiaco. La manifestazione si può dire che è cardioprotetta. Sono, inoltre, sempre presenti due ambulanze. Il personale di Slow Food addetto agli eventi è stato formato sul primo soccorso e l’utilizzo di DAE. Le procedure da attivare in caso di […]

Decidiamo insieme il futuro del mare

Se continuiamo di questo passo, nel 2050, nei mari e negli oceani, ci sarà più plastica che pesce. Ecco perché le scelte di ognuno di noi fanno la differenza: oggi possiamo decidere tra un disastro completo e un lento ma virtuoso cammino verso la sostenibilità. Le parole chiave per riconoscere il “pesce buono” sono la durata del ciclo vitale del prodotto, il tipo di pesca utilizzato per catturarlo, la sua diffusione. Ne hanno parlato Michele Sozio, nutrizionista e Paola Durelli, dietista, durante il Master of Food “C’è pesce per tutti?” che si è tenuto nell’aula didattica di Eataly, nel Porto Antico di Genova. Il messaggio lanciato è chiaro: ognuno di noi, attraverso scelte consapevoli di consumo, può contribuire a determinare il futuro del mare. Il numero di persone che saranno consapevoli e coinvolte nel problema farà la differenza. «Scegliere in pescheria un tipo di pesce piuttosto che un altro – […]

Ricrea – Il rompi-scatole. Le mille vite degli imballaggi in acciaio

Chi è il più grande rompi-scatole del mondo? Si apre così, con una domanda rivolta agli spettatori, il divertente spettacolo di Dario Apicella… ideato per sensibilizzare i visitatori più giovani di Slow Fish a un corretto approccio alle tematiche del riciclo e al rispetto per l’ambiente.

A Slow Fish per una bella scorpacciata di pesce

I visitatori più appassionati lo sanno già, quando si viene a visitare Slow Fish si fa una bella scorpacciata di buon pesce degustandolo nelle Cucine dell’Alleanza o ai Fish-à-porter, ma anche acquistandolo fresco e conservato nei banchi del Mercato o partecipando alla divertente Asta del pesce (tutti i giorni alle 17 alla Darsena, vicino al Galata Museo del Mare) – organizzata da Coldiretti Impresa Pesca – per conquistare le partite migliori al prezzo più conveniente. Sarà venduto solo pesce locale, dalle imbarcazioni della Darsena stessa. Ma detto questo, come si fa a mantenere la freschezza una volta arrivati a casa, se non lo si può consumare tutto e subito? Ecco qualche consiglio, tratto da Fresh Mag, il blog di Liebherr. Purtroppo la maggior parte dei nostri frigoriferi domestici è impostata a temperature troppo alte, anche fino a 4°C, e con questi climi il pesce non dura più di un  giorno… L’ideale […]

Temporary Tastings: vini imperdibili e curiosità in degustazione nell’Enoteca di Slow Fish

In Piazza delle Feste vi aspettano i temporary tastings. Tutti i pomeriggi e le sere, a partire dalle 14, il pubblico avrà modo di partecipare a quattro appuntamenti esclusivi, che coinvolgono i protagonisti della produzione vitivinicola italiana (e non solo), pronti a presentare e a fare degustare i loro vini più rari: vini imperdibili, curiosità, rarità nazionali…

Il “susci” secondo Moreno Cedroni

Moreno Cedroni. Per lui il susci è stato, all’inizio, un moto di ribellione a quello che stava succedendo in Italia prima del Duemila quando, con l’esplosione della moda del Giappone, i sushi rolls erano un po’ ovunque, in versioni estremamente banalizzate. E continua a essere oggi lo strumento con cui tradurre in pratica le proprie ricerche.