La rete siamo noi: incontri con le comunità dei pescatori del mondo

Nella Casa Slow Food, ma anche in molti altri luoghi ed eventi della manifestazione, la rete internazionale e italiana di Slow Fish è pronta a mostrarsi al pubblico e ad assumere il ruolo di protagonista indiscussa di incontri, racconti, proiezioni, laboratori e appuntamenti gastronomici.

Cos’altro è una rete se non un insieme di connessioni, di legami interdipendenti? Tirandone un capo ne si sollecitano, più o meno direttamente, tutte le sue parti. Rompendone un pezzo si compromette il suo funzionamento generale, e assai lungo è il tempo e complesso il lavoro utile a ripararla. La rete non è soltanto un attrezzo di pesca, è anche, soprattutto, il groviglio di relazioni, fragile e ampio, che unisce acque, terra, microrganismi, pesci, pescatori, consumatori in un sistema interconnesso e vivo del quale ciascuno di noi entra a far parte ogni volta che acquista un prodotto ittico.

La rete e la campagna Slow Fish sono nate per render chiara questa dinamica e portare all’attenzione l’estrema necessità di promuovere sistemi di pesca che operano nel rispetto di questa delicata maglia di legami, dove il rapporto tra la salute del tessuto sociale e quella dell’ambiente è imprescindibile ed esplicito. Tutti i giorni i racconti delle comunità di pescatori, trasformatori, biologi e cuochi ti portano a compiere un viaggio attraverso i mari, gli oceani, le acque dolci, mostrando come le loro identità, conoscenze e linguaggi siano un patrimonio da salvaguardare e uno strumento efficace per comprendere la complessità del mondo acquatico.

Sono le storie di un’affumicatrice di pesce irlandese, quella di un uomo impegnato nella salvaguardia dell’ecosistema delle mangrovie in Ecuador, quella di un cuoco marsigliese che lavora fianco a fianco con i pescatori del posto per presentare in tavola una versione tutta locale – e artistica – del sashimi giapponese, quella dei pescatori danesi di Thorupstrand, che fronteggiano uniti una sregolata privatizzazione delle acque… E molte altre ancora!

Ti invitiamo ad ascoltarle, per esplorare i mari dal punto di vista dei protagonisti.

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Cantabria, Spagna: Due fratelli in una missione di qualità

Alvaro e Pablo non risparmiano sforzi ed energie per dimostrare che esiste la possibilità di fare una vita decente, rispettando l’ambiente e l’abbondante pesce selvatico da loro regione. Dopo aver vissuto all’estero per diversi anni, hanno lasciato i loro lavori […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Port Philipp Bay, Australia: Pescatori resilienti

La baia su cui si trova la città di Melbourne è stata una fonte di frutti di mare che ha sostenuto la popolazione indigena locale per decine di migliaia di anni. Lo scorso anno pescatori sportivi hanno fatto pressioni sul […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Slow Fish: una nuova avventura nei Caraibi

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