Louisiana e Vietnam: fiumi che scompaiono

La Louisiana e il Vietnam sono ai lati opposti del mondo, eppure hanno molto in comune.

Sia la costa della Louisiana sia la regione del delta in Vietnam, infatti, si sono formati negli ultimi 6000 anni, grazie all’azione di due grandi fiumi: il Mississippi e il Mekong.

In Lousiana il Mississippi, che è il quarto fiume più grande del mondo, ha trasportato limo e sedimenti dalle Montagne Rocciose e dalle grandi Pianure Centrali. Questi sono stati “intrappolati” nel corso del tempo lungo le rive dalle radici delle piante native. In 6000 anni questa azione combinata ha dato origine a una delle più grandi zone umide del Nord America. Allo stesso modo, il delta del Mekong ha avuto origine dall’azione del fiume che trasportava limo e sedimenti dalla catena dell’Himalaya. Come è avvenuto in Louisiana, le mangrovie e altre piante li hanno progressivamente “intrappolati” sulle rive, creando una delle zone umide costiere più importanti della terra.

Questi due delta fluviali, dove l’acqua dolce incontra l’acqua salata della marea, hanno creato ecosistemi di immensa biodiversità e costituiscono due fra le zone più pescose del mondo, oltre a essere meta delle rotte migratorie di innumerevoli specie di uccelli. Non ultimo, in entrambe le regioni si sono sviluppate tradizioni gastronomiche peculiari: ad esempio, entrambi i luoghi sono conosciuti per la loro cucina piccante – un altro elemento di somiglianza – per le loro zuppe e i loro sandwich: gumbo e po’boys sono i piatti base della Louisiana, pho e bahn mi sono cibi comuni in Vietnam. In entrambi i casi, i sandwich sono serviti con pane francese, in quanto entrambe le regioni una volta erano territori francesi.

Né va dimenticato che l’abbondanza di cibo prodotto in queste regioni contribuisce significativamente all’approvvigionamento alimentare di tutto il mondo. Il delta del Mekong è il secondo produttore di riso al mondo mentre la costa della Louisiana e le sue zone umide producono circa il 75% di tutti i molluschi consumati in Nord America.

Il sud-est della Louisiana ospita oltre 15.000 vietnamiti, la maggior parte dei quali sono discendenti dei circa 2100 rifugiati di guerra venuti in Louisiana dopo la caduta di Saigon nel 1975, trovando condizioni molto simili a quelle del loro paese di origine e dedicandosi grosso modo alle stesse attività, tra cui la pesca.


Purtroppo, però, le somiglianze non si fermano qui. Questi immensi patrimoni si stanno esaurendo, a causa di fattori molteplici e interconnessi. Più impattanti di tutti, segnaliamo: la distruzione della vegetazione e degli habitat naturali, la produzione di energia e di cibo su scala industriale. Entrambe le regioni sono allo stremo, e subiscono gli effetti del cambiamento climatico, l’innalzamento dell’oceano, l’erosione costiera e la perdita di terra. In Vietnam, si calcola che l’acquacoltura industrializzata sia la causa principale della perdita del 50% delle foreste di mangrovie negli ultimi 40 anni. Di qui, i gamberetti del Vietnam prendono le vie del commercio e arrivano in Louisiana, anche, dove determinano l’abbassamento del prezzo dei gamberetti locali (da 4,50 dollari a libbra a 1,50 dollari a libbra), che non trovano più mercato.

Quando il cibo viene trattato come una commodity, i pescatori e gli agricoltori che producono il cibo vengono pagati meno, i consumatori pagano di più per il cibo di qualità inferiore, mentre chi muove le merci in grande quantità realizza profitti considerevoli in un sistema insostenibile e ad alto consumo energetico.

Vanishing Foodways è stato lanciato a Terra Madre 2016 dalle delegazioni della Louisiana e del Vietnam. A Slow Fish, a Genova, continueremo a parlarne, così come a Slow Food Nations (http://slowfoodnations.org/), a Denver, il luglio prossimo.

di Gary Granata
gary@slowfoodneworleans.com

Gary Granata sarà presente a Slow Fish, domenica 21 maggio alle 16:30 per l’incontro Louisiana e Vietnam, grandi fiumi a confronto.

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