Passeggiando per Slow Fish, tra ostricoltori “vichinghi”, curiosità e lo speciale pass per il pesto genovese

La vera star di Slow Fish è certamente lui: Hans, 32 anni, olandese dal fisico statuario e i tratti decisamente “vichinghi”.

In poche ore la sua presenza, allo stand che offre le prelibate ostriche selvagge dei Paesi Bassi (Presidio dei pescatori tradizionali del mare di Wadden), ha attirato l’attenzione del pubblico femminile, dei media a caccia di immagini evocative e dei social.

La sua foto e i video che lo ritraggono mentre apre le ostriche con mosse studiate da vero “macho” sono ormai “virali”. I maligni sostengono che, in realtà, le movenze siano più estetiche che pratiche e giurano che le ostriche si aprano anche senza tutta quell’enfasi, ma se l’obiettivo era attirare l’attenzione, ebbene Hans ha stravinto.

Ph. Paolo Properzi

Indossa una canottiera nera e un grembiule che lo fa sembrare “a torso nudo” e l’occhio delle visitatrici non riesce a decidere se fissare le succulente ostriche o i muscoli guizzanti del giovanotto. Fidanzati e mariti gelosi pagano il piatto e poi si affrettano ad allontanare la compagna sognante verso altri lidi.

E Slow Fish edizione 2017 è anche questo: immagini suggestive, piccoli scorci di umanità variopinta e tante, tantissime curiosità.

Passeggiando tra gli stand possiamo scoprire che la focaccia con le alici salate è la colazione del pescatore ma anche un valido rimedio casalingo al mal di mare (presso Cooperativa Pescatori Camogli).

Nella tradizione ligure la focaccia dovrebbe essere sostituita con una galletta salata, immangiabile se non inumidita per quanto è secca, ma la concessione al gusto più moderno è comprensibile. Le gallette sono ormai introvabili e l’acqua di mare usata per “bagnarle” non è di facile reperibilità ovunque.

Ph. Paolo Properzi

Restando tra le curiosità, è difficile non citare gli abbinamenti curiosi come quelli proposti dallo stand di Pizza N’ Fish, all’interno della Piazza delle Feste, con la “polpo e patate” guarnita con un carpaccio del gustoso abitante del mare a otto tentacoli, una crema di patate e un’emulsione di menta e limone e infine decorata con pomodorini confit. E che dire della pizza con il baccalà mantecato, la Mar-enda, che ha conquistato il palato dei più “schizzinosi”?

Anche la piadina romagnola si è messa in gioco a Slow Fish con lo stand che proponeva alcune tra le varianti più strane come la Gourmet, con il filetti di branzino abbinato al formaggio squacquerone, o la Poliposa, con il polpo a farcire la piada tradizionale con rucola e pomodoro. Anche in questo caso il voto del pubblico è stato positivo.

Coraggio condiviso anche dallo stand della Tigella modenese che ha offerto la Colonnata preparata con il celebre lardo abbinato alle alici marinate o la Sgombro con il pesce azzurro grigliato accostato con successo alla mortadella e al radicchio.

Sempre restando in tema di accostamenti “arditi”, a Slow Fish ha suscitato molta curiosità lo stand olandese che offriva condimenti a base di senape in oltre 15 varianti, dalla tradizionale Sprengendal agli originali e intriganti miele e rosmarino o ribes nero.

Sperimentare è la parola d’ordine e fidarsi garantisce scoperte davvero sorprendenti.

Al prossimo giro si potrebbe persino tentare di scoprire se il sorbetto al caciucco pubblicizzato dallo stand livornese sia davvero una trovata gastronomica o, piuttosto, uno dei celebri scherzi di una delle città più amanti delle burle dell’intero Stivale.

Ph. Alessandro Vargiu

Tornando seri, occorre ricordare una delle pensate che più hanno colpito i visitatori di Slow Fish edizione 2017: il bollino che consente di portare in aereo, nel bagaglio a mano, un quantitativo di pesto che supera i 100 ml previsti dalle normative anti-terrorismo. Gli scaltrissimi genovesi hanno infatti pensato di superare il limite che provocava il sequestro di decine di vasetti della celebre salsa genovese dalle borse di incauti turisti. Grazie a un accordo con Enac, infatti, chi parte dallo scalo genovese può acquistare un “bollino” direttamente in aeroporto che consente un extra carico sino a 500 ml (circa mezzo chilo). I ricavi di bollini, venduti a circa 50 centesimi l’uno, saranno interamente devoluti all’associazione “Flying Angels che offre voli aerei gratuiti a bambini bisognosi di cure mediche urgenti.

Il “pass verde” entrerà ufficialmente in vigore dal 1° giugno ma è una buona ragione per tornare all’ombra della Lanterna.

di Andrea Carotenuto

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