Con i Percorsi Slow venite a incontrare i protagonisti di Slow Fish

Vuoi visitare Slow Fish con la lente di Slow Food senza perderti nemmeno un dettaglio? Allora i Percorsi Slow: Che pesci prendere, iniziativa targata Slow Food Educazione, sono l’appuntamento che fa per te! Un nuovo modo per conoscere i temi al centro della manifestazione, per scoprire insieme le buone pratiche legate al mondo del mare e condividere consigli che tutti possiamo facilmente replicare a casa.

L’itinerario parte da Casa Slow Food, dove si comincia con una degustazione comparata di oli extravergini d’oliva, prodotto a cui Slow Food ha dedicato il Progetto Olio e il Presidio dell’olio extravergine italiano. Provate ad assaggiare e distinguere un olio prodotto almeno all’80% con olive provenienti da un ulivo secolare, come quello tutelato dal Presidio, e da uno più scadente e commerciale: indovinate, usando tutti i vostri sensi, quale extravergine proviene dalla filiera sostenibile!

E ora tutti pronti per il viaggio all’interno della manifestazione, cartina alla mano. A una prima tappa tra gli stand che raccontano i progetti dedicati al mare e alle acque dolci di Sicilia, Puglia, Lombardia e Lazio, ne segue un’altra alla Piazza delle Feste dove ci si ferma al Punto Gamberi per gustare la freschezza dei crostacei rossi e rosa appena pescati nelle acque sanremesi nelle loro forme più pure e sublimi, semplici ed essenziali.

Dopo la tappa gastronomica diamo voce ai veri protagonisti dell’evento, incontrando i produttori nel Mercato, i rappresentanti della rete di Terra Madre e dell’associazione nazionale, ognuno con le proprie storie, le proprie esperienze e gli entusiasmanti progetti da condividere, Venite a conoscere ad esempio come si produce la colatura di alici di Cetara: pochi sanno infatti che questi produttori raccolgono il prezioso liquido per almeno due anni in botti di legno!

«I Percorsi Slow sono stati ideati per fornire una sorta di bussola con la quale orientarsi nell’evento e scoprirlo con più consapevolezza», spiega Angela Berlingò, responsabile dei Percorsi. «Dietro a ciascun produttore che incontriamo a Slow Fish c’è una storia diversa ed è bene conoscerla quando acquistiamo un loro prodotto. Ci rivolgiamo in particolare agli studenti perché loro trasmetteranno in futuro ciò che hanno imparato. E poi vogliamo sensibilizzare chi studia per diventare cuoco a porre attenzione alle materie prime utilizzate e alla loro stagionalità e, più in generale, spiegare che le esperienze professionali legate al mondo della pesca si possono svolgere con una maggiore attenzione rivolta al consumatore», continua Berlingò. «Ma i Percorsi sono aperti a tutti, vi aspettiamo per scoprire insieme questa edizione di Slow Fish!».

Gli studenti che hanno preso parte stamattina ai Percorsi Slow provengono dalle scuole alberghiere del territorio ligure. Loro sono gli ambasciatori del gusto di domani e si interrogano su cosa possono fare di concreto per diffondere un modo più consapevole di consumare cibo sano. «Siamo senza dubbio avvantaggiati perché la nostra scuola ci dà ottime basi, ma grazie a esperienze come quella con Slow Food riusciamo a confrontarci con i produttori veri, in questo caso i pescatori, e i grandi chef», ci racconta uno di loro.

Quindi, cosa aspettate? I Percorsi Slow sono aperti a tutti. Il costo di partecipazione è di 2 euro per i soci Slow Food e 5 per chi deve ancora diventarlo, associandosi direttamente a Casa Slow Food.

I Percorsi partono tutti i giorni alle ore 10, 12, 15 e 17. Il percorso di venerdì alle 12 è riservato alle scuole, mentre gli altri sono aperti al pubblico fino a un massimo di 24 partecipanti a percorso.

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