Ricrea – Il rompi-scatole. Le mille vite degli imballaggi in acciaio

Chi è il più grande rompi-scatole del mondo?

Si apre così, con una domanda rivolta agli spettatori, il divertente spettacolo di Dario Apicella, ideato per sensibilizzare i visitatori più giovani di Slow Fish a un corretto approccio alle tematiche del riciclo e al rispetto per l’ambiente.

Il rompi-scatole è un laboratorio dove i bambini apprendono come le scatole in acciaio siano igienicamente sicure, ideali per il confezionamento e il trasporto degli alimenti ma, soprattutto, completamente riutilizzabili e riciclabili al 100%.

La risposta è quel Braccio di Ferro che, come è noto, è solito cibarsi di spinaci racchiusi in quelle scatole di acciaio (ma sarebbe più corretto dire di banda stagnata) che sono il fulcro dello spettacolo.

Il personaggio dei cartoni è l’espediente narrativo per condurre i piccoli spettatori in un viaggio per mare, a bordo della barca del marinaio, dove occorre stivare cibo in grande quantità e in modo sicuro.

Niente di meglio degli alimenti custoditi dalle scatolette che risultano essere molto resistenti, sicure e garantiscono una conservabilità dei prodotti che arriva – è il caso del tonno – a ben 60 mesi. Proprio per questo i pesci conservati con questo tipo di imballaggio sono numerosi come le acciughe, lo sgombro, il salmone o la polpa di granchio

Il narratore gioca insieme ai piccoli spettatori con quiz e brevi racconti che mantengono alta l’attenzione e focalizzano sulla storia senza farla risultare noiosa.

Si impara cosa siano i batteri e perché sono molto importanti, nel bene e nel male, per l’umanità e quale sia il loro ruolo nell’alimentazione come nella conservazione dei cibi. Ancora una volta è la scatola in acciaio a garantire la qualità maggiore poiché la stagnatura del materiale di cui è composta garantisce l’igienicità, isola dal materiale che potrebbe dare origine al fenomeno dell’ossidazione e, ovviamente, difende dall’azione della luce solare.

Una volta terminato il suo compito di “cassaforte del cibo” la scatoletta torna a essere risorsa poiché, opportunamente avviata alla raccolta differenziata, ridiventa scatoletta o trasformarsi in un numero impressionante di oggetti: dai treni alle panchine, dagli strumenti meccanici ai telai delle biciclette.

I piccoli spettatori genovesi conoscono anche una curiosità tutta locale sulle scatole di acciaio: raccolte insieme alla plastica e all’alluminio negli appositi contenitori gialli in uso nel capoluogo ligure, vengono separate dal resto del materiale con enormi calamite. Pronte per essere avviate agli stabilimenti che le utilizzeranno come materia prima con indubbi benefici per l’ambiente e la sostenibilità.

di Andrea Carotenuto

Il Rompi-scatole si svolge tutti i giorni sul palco di Slow Fish. Venerdì alle 19, sabato alle 16, domenica alle 14.

 

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