La rete siamo noi: incontri con le comunità dei pescatori del mondo

Nella Casa Slow Food, ma anche in molti altri luoghi ed eventi della manifestazione, la rete internazionale e italiana di Slow Fish è pronta a mostrarsi al pubblico e ad assumere il ruolo di protagonista indiscussa di incontri, racconti, proiezioni, laboratori e appuntamenti gastronomici.

Cos’altro è una rete se non un insieme di connessioni, di legami interdipendenti? Tirandone un capo ne si sollecitano, più o meno direttamente, tutte le sue parti. Rompendone un pezzo si compromette il suo funzionamento generale, e assai lungo è il tempo e complesso il lavoro utile a ripararla. La rete non è soltanto un attrezzo di pesca, è anche, soprattutto, il groviglio di relazioni, fragile e ampio, che unisce acque, terra, microrganismi, pesci, pescatori, consumatori in un sistema interconnesso e vivo del quale ciascuno di noi entra a far parte ogni volta che acquista un prodotto ittico.

La rete e la campagna Slow Fish sono nate per render chiara questa dinamica e portare all’attenzione l’estrema necessità di promuovere sistemi di pesca che operano nel rispetto di questa delicata maglia di legami, dove il rapporto tra la salute del tessuto sociale e quella dell’ambiente è imprescindibile ed esplicito. Tutti i giorni i racconti delle comunità di pescatori, trasformatori, biologi e cuochi ti portano a compiere un viaggio attraverso i mari, gli oceani, le acque dolci, mostrando come le loro identità, conoscenze e linguaggi siano un patrimonio da salvaguardare e uno strumento efficace per comprendere la complessità del mondo acquatico.

Sono le storie di un’affumicatrice di pesce irlandese, quella di un uomo impegnato nella salvaguardia dell’ecosistema delle mangrovie in Ecuador, quella di un cuoco marsigliese che lavora fianco a fianco con i pescatori del posto per presentare in tavola una versione tutta locale – e artistica – del sashimi giapponese, quella dei pescatori danesi di Thorupstrand, che fronteggiano uniti una sregolata privatizzazione delle acque… E molte altre ancora!

Ti invitiamo ad ascoltarle, per esplorare i mari dal punto di vista dei protagonisti.

18 maggio - altre date disponibili
Porto Antico-Casa Slow Food

Il popolo invisibile

Il plancton popola tutti i sistemi acquatici fin dall’origine della vita su questo pianeta. Modella l’atmosfera e anche le nuvole. È il primo anello, il più profondo, della catena alimentare acquatica, che a sua volta alimenta i diversi regni terrestri, […]

18 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Aglou, Marocco: il dono del mare

Aglou è un piccolo villaggio nella parte meridionale della costa atlantica marocchina, detta anche spiaggia di Tiznit. La vita delle persone è profondamente connessa all’oceano e a livello locale sono state sviluppate molteplici iniziative per preservare le risorse e l’ambiente […]

18 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Puglia: Proteggere il mare, pur continuando a pescare

Nell’Area marina protetta di Torre Guaceto, i pescatori sono stati coinvolti fin dal principio nel piano di cogestione che mirava a ripristinare gli ecosistemi marini e gli stock ittici in queste acque. I pescatori locali hanno affrontato grandi sfide non […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Esmeralda, Ecuador: la mangrovia è la vita

In Ecuador più di 2 milioni di persone fondano la propria sussistenza sulle mangrovie, un ecosistema molto ricco e al contempo molto fragile, habitat e culla di migliaia di esseri viventi, creature di tutti i regni – acqua, terra e […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Ishikawa, Giappone: Nuovi occhi per rafforzare la pesca locale

Ishikawa si trova sulla penisola di Noto, affacciata sul Mar del Giappone. La prefettura vanta un ricco patrimonio culturale e gastronomico, comprendente anche numerose tecniche di conservazione del pesce. Purtroppo, però, come sta accadendo in altre parti del mondo, scarseggiano […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Port Phillip Bay, Australia: Pescatori resilienti

La baia su cui si trova la città di Melbourne è stata una fonte di frutti di mare che ha sostenuto la popolazione indigena locale per decine di migliaia di anni. Lo scorso anno pescatori sportivi hanno fatto pressioni sul […]

19 maggio
Porto Antico-Casa Slow Food

Aomori, Giappone: cambiare la rete

Akari Ikeda è originario di Aomori, un villaggio situato nell’estrema punta settentrionale dell’isola principale del Giappone, dove si incontrano l’Oceano Pacifico e il Mare del Giappone, noti per l’abbondanza di pesci, in particolare il salmone. Crescendo, Akari ha constatato la […]

Official Partner: