Tag: Campagna Slow Fish

Lago Vittoria: come resistere alle minacce riscoprendo le tradizioni locali

Fra Uganda, Tanzania e Kenya, il Lago Vittoria è il più grande lago del continente africano e gioca un ruolo vitale per milioni di persone che abitano lungo le sue coste. Eppure oggi le comunità della pesca e la biodiversità delle specie che lo popolano sono minacciate dallo sfruttamento e dalla slealtà degli investitori...

I guardiani delle mangrovie – La rete siamo noi

Le mangrovie sono un ecosistema fragile. In Ecuador, dal 1960, la loro superficie si è ridotta di oltre il 60% per fare spazio agli allevamenti di gamberetti. Lidér Góngora Farias è un pescatore, Esteban Tapia un cuoco. Entrambi sono impegnati nella difesa del proprio territorio.

Il ritorno del salmone sockeye – La rete siamo noi

La storia della Okanagan Nation Alliance è la storia di un salmone, di speranza, di un destino comune. Gli Okanagan sono una delle Prime nazioni, che popolano entrambi i versanti dell’attuale confine tra Stati Uniti e Canada. Designano se stessi come popolo Syilx.

La rete siamo noi

A Slow Fish 2017 si incontrano eroi del mare da tutto il mondo. Hanno subito per anni le conseguenze sull’ecosistema marino, l’economia e il regime alimentare quotidiano provocate dalla sua ingordigia, fin quando non hanno reagito con successo. Stiamo parlando delle comunità della piccola pesca dei Caraibi e del pesce leone, un bellissimo esemplare di circa 30 centimetri ma dotato di aculei velenosissimi. È una specie aliena proveniente dagli Oceani Pacifico e Indiano che, a causa della sua voracità, ha provocato seri danni all’equilibrio marino dei Caraibi, portando le popolazioni di interesse commerciale, come l’aragosta, al limite dell’estinzione. Fino a quando lo scorso anno la Asociación de Pescadores Artesanales del Caribe Sur (Asopacs) ha stilato e presentato al Ministero dell’Ambiente della Costa Rica un protocollo per la sua cattura e commercializzazione. L’iniziativa si è presto diffusa in altri Paesi, tant’è che ormai il pez león è un piatto di punta […]

È il momento di dare tregua agli oceani

Secondo la Banca Mondiale concedere una pausa agli oceani paga, e tanto. Si calcola che una riduzione della pressione di pesca corrisponderebbe a 83 miliardi di dollari in più.

Paradisi ritrovati. C’è un futuro per il cibo e l’ambiente nei Caraibi

Nei Caraibi c’è molto di più di quanto mostrino le immagini patinate che scegliamo come sfondi del nostro desktop: oltre alle meraviglie dei paesaggi, infatti, c’è un tesoro inestimabile di biodiversità racchiuso in fragili ecosistemi, sempre più minacciati dalle attività umane e dal cambiamento climatico.