Temporary Tastings: vini imperdibili e curiosità in degustazione nell’Enoteca di Slow Fish

Come è già successo lo scorso settembre a Terra Madre Salone del Gusto, anche a Slow Fish l’Enoteca, già di suo ricchissima – sono 385 le referenze proposte in assaggio – si arricchisce di una bella opportunità per i visitatori: i temporary tastings.

Ma di cosa si tratta, esattamente? Tutti i pomeriggi e le sere, a partire dalle 14, il pubblico avrà modo di partecipare a quattro appuntamenti esclusivi, che coinvolgono i protagonisti della produzione vitivinicola italiana (e non solo), pronti a presentare e a fare degustare i loro vini più rari: vini imperdibili, curiosità, rarità nazionali… Eccoli dunque, nel dettaglio.

La Nas-cëtta di Novello, giovedì 18 maggio
La Nas-cëtta è un vitigno a bacca bianca che dopo
 anni di oblio è stato riscoperto con convinzione ed entusiasmo da alcuni viticoltori del c

omune di Novello. Difficile risalire alle origini del vitigno, sebbene gli anziani di Langa affermino che in zona sia presente da centinaia di anni. Oggi il desiderio dei produttori di Novello è quello di dimostrare l’originalità della Nas-cëtta come vettore del rilancio di un bianco piemontese dai forti connotati territoriali e culturali.

A cura dell’Associazione produttori di Nas-cëtta del comune di Novello, la degustazione vede schierate le Nas-cëtta delle aziende:
Marenco
Elvio Cogno
Stra Giovanni e Roberto Viticoltori
Vietto
Le Strette
Sartirano
Cascina Palaretta

I vini del mare, venerdì 19 maggio
Le Triple A indicano i vini degli Agricoltori, Artigiani e Artisti. Soltanto chi è agricoltore, e coltiva direttamente il vigneto, può instaurare infatti un rapporto corretto tra uomo e vite e ottenere un’uva sana e matura esclusivamente con interventi agronomici naturali. Soltanto chi è artigiano ha la capacità di attuare un processo produttivo viticolo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell’uva e non alteri quella del vino. Solo chi è artista, infine, ha la sensibilità di un produttore, rispettoso del proprio lavoro e delle proprie idee, e può dar vita a un grande vino dove vengano esaltati i caratteri del territorio, dell’annata e del vitigno. Selezionate da Velier, in degustazione per voi le Triple A dedicate alla viticoltura che si affaccia sul mare. Dalla Liguria all’Italia del Sud, dalle coste Francesi della Provenza a quelle dell’Atlantico, dal Portogallo alle isole del Mediterraneo.

In degustazione:
Ecu Muscadet Classic 2015 Domaine de l’Ecu, Loira Atlantica, Francia
Vin de France Le Papillon Rosé Sans Soufre Ajouté 2014 Domaine Milan, Provenza, Francia
Vin de Pays des Bouches du Rhone Petit Salé 2016 Chateau de Roquefort, Provenza, Francia
Raiz 2015 Tiago Teles, Bairrada, Portogallo

Il Marinetto Rosato 2016 Sergio Arcuri, Calabria
Cinque Terre Bianco 2015 Possa, Cinque Terre, Liguria
Cinque Terre Sciacchetrà 2012 Possa, Cinque Terre, Liguria

Colli di Luni Vermentino Monte dei Frati 2016 La Felce, Colli di Luni, Liguria
Liguria di Levante Rosso Reconteso 2015 La Felce, Colli di Luni, Liguria
Passito ‘Non Sempre 139’ 2015 La Felce, Colli di Luni, Liguria
Rosso U Neigru 2014 Possa, Cinque Terre, Liguria
Renosu Rosso s.a. Tenute Dettori, Sardegna
Zibibbo Serragghia 2013 Giotto Bini, Isola di Pantelleria, Sicilia
Ansonaco 2014 Vigneto Altura, Isola del Giglio, Toscana

Col fondo, sabato 20 maggio
Il “vin col fondo” era il vino quotidiano delle colline storiche del Prosecco già alla fine dell’Ottocento, prima che si affermasse la versione prodotta in autoclave. Si otteneva imbottigliando a primavera il Prosecco fermo e lasciandolo riposare sui propri lieviti in modo da ottenere per rifermentazione naturale un vino frizzante, asciutto e gustoso. Da qualche anno il Prosecco rifermentato in bottiglia ha iniziato a superare i confini del Trevigiano e non è più così raro trovarlo nella carte di alcuni ristoranti, grazie a storici produttori che hanno creduto da sempre nella tipologia.

In degustazione i vin col fondo delle seguenti aziende:
Malibran
Casa Coste Piane
Ca’ dei Zago
Sorelle Bronca
Bele Casel
Costadilà

Alla scoperta del Timorasso, domenica 21 maggio
In vista dell’evento Quatar Pass per Timurass che si svolgerà domenica 18 giugno 2017 sui Colli Tortonesi, alcuni tra i principali protagonisti della rinascita di questo affascinante vitigno autoctono ci prestano l’annata 2015. Il Timorasso, vite autoctona del sud del Piemonte, era praticamente estinto a causa della preferenza per vitigni meno impegnativi dal punto di vista agronomico. A partire dagli anni Ottanta è cominciato un movimento di recupero e sperimentazione, che ha portato non solo alla realizzazione di vini bianchi unici nel panorama italiano per corpo e longevità, ma anche a una rivitalizzazione del territorio tortonese, dandogli visibilità e fiducia nelle proprie potenzialità. Oggi con circa 50 ettari vitati, e 400.000 bottiglie annue, il Timorasso inizia a essere conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero come vino d’eccellenza.

In degustazione i Timorasso 2015:
Derthona 2015 Terre di Sarizzola
Derthona 2015 Vigneti Massa
Derthona Ca degli Olmi 2015 Canevaro Luca

Timorasso Derthona 2015 Claudio Mariotto
Timorasso Derthona 2015 La Colombera
Timorasso Fausto 2015 Vigne Marina Coppi
Timorasso Filari di Timorasso 2015 Luigi Boveri
Timorasso Rugiada del Mattino 2015 Cascina I Carpini

Terre di Libarna Timorasso Archetipo 2015 Ezio Poggio

Calici alzati, vi aspettiamo a Slow Fish!

Per ogni degustazione, acquisto dei gettoni alle casse predisposte all’ingresso di Piazza delle Feste.

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