Le buone pratiche ambientali nella realizzazione di Slow Fish 2019

Slow Fish è un evento dalla gestione complessa in quanto prevede l’arrivo e la permanenza a Genova di delegati della rete di Slow Fish ed espositori del Mercato provenienti da tutto il mondo, l’impiego di materiali di allestimento e di prodotti alimentari che necessitano di particolari accortezze, sia per il trattamento in sicurezza sia per la gestione dei rifiuti.

E questi sono solo alcuni degli elementi che hanno stimolato Slow Food a ricercare e sperimentare soluzioni per ridurre l’impatto ambientale delle manifestazioni che organizza.

Ecco le soluzioni applicate a Slow Fish 2019.

ECO-MATERIALI PER L’ALLESTIMENTO

Da un disastro ambientale causato dai cambiamenti climatici a un’opportunità di utilizzo e di sensibilizzazione. Tra i materiali utilizzati per gli allestimenti di Casa Slow Food, della Slow Fish Arena e delle bancarelle del Mercato di Slow Fish c’è il legname proveniente dalle foreste dolomitiche di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige devastate lo scorso ottobre dalla tempesta Vaia. A fine inverno è infatti cominciata l’attività di recupero di lotti dai boschi certificati dalla filiera solidale Pefc e devastati dalla tempesta con cui Palm ha realizzato i suoi Greenpallet®. Questo legname rovinato, seppur di qualità, se non riutilizzato nella filiera gestita da Palm sarebbe diventato un rifiuto. Di questo parliamo nell’appuntamento Mareggiate e tempeste, dalla devastazione ai progetti di recupero, venerdì 10 maggio alle 17, nella Slow Fish Arena.

Il legno è protagonista anche nella Piazza delle Feste con il progetto Moneta Pulita: infatti per la degustazione dei calici dell’Enoteca tornano a Genova le fiches realizzate in legno che avevano debuttato a Slow Fish 2017. Le fiches hanno sostituito i ticket di carta e sono certificate Pefc Italia.

Per gli acquisti di pesce fresco al Mercato, ad esempio durante l’Asta del pesce, sono a disposizione i sacchetti Pool Pack, realizzati con carta, plastica e inchiostri biodegradabili e compostabili.

NOI DIFFERENZIAMO, E TU?

Slow Fish promuove la raccolta differenziata grazie al lavoro e alla collaborazione con Amiu Genova, Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana. Durante l’evento viene effettuata la raccolta integrale di tutti i tipi di rifiuti secondo uno schema suddiviso su tre livelli: le isole di raccolta a uso dei visitatori; il sistema “banco a banco” con il quale si prelevano i rifiuti già differenziati dai singoli espositori all’interno dei propri spazi; la raccolta di materiale per lo più organico nelle cucine in cui vengono preparati i piatti in degustazione. Le frazioni vengono poi trasferite agli impianti di riciclaggio. La presenza dei volontari di cooperative e associazioni locali coordinati da Amiu presso le isole di raccolta è un valore aggiunto che consente, oltre a controllare il flusso dei rifiuti e il loro corretto conferimento, di trasmettere ai visitatori i valori e le conoscenze sulla raccolta differenziata. E cosa c’è di meglio che dare valore ai rifiuti consentendone il riuso? Magari in musica… È quello che fa Amiu insieme a Ritmiciclando nel concerto realizzato dalla band con realizzati con materiali di recupero, molti dei quali provenienti proprio dalle isole ecologiche di Amiu.

Concorre al corretto smaltimento anche la scelta di materiali e soluzioni sostenibili, come nel caso delle stoviglie e di altri prodotti biodegradabili e compostabili in Mater-Bi® e polpa di cellulosa, realizzati da Novamont, e nel caso del risparmio di carta ottenuto grazie all’uso di Tutto Panno Carta Lucart nella Cucina del Mercato.

Anche l’olio esausto viene recuperato: Slow Food ha scelto di affidarsi a una rete locale di raccolta olio alimentare, tramite l’azienda AL.SO, proprio per rafforzare il legame dell’evento con il territorio del quale è ospite, ma soprattutto per fare in modo che l’olio venga riutilizzato. A Slow Fish 2017 ad esempio AL.SO ha raccolto 1065 Kg di olio esausto, lavorato e inviato alla produzione di biocarburante, permettendo di ottenere un quantitativo pressoché equivalente di biodiesel. In questo modo sono stati evitati 2758 Kg di emissioni di gas serra (che non sono state immesse in atmosfera considerando che è stato risparmiato un uguale quantitativo di combustibile fossile con le conseguenti emissioni). Inoltre, si tratta di una sostanza altamente inquinante, basti pensare che 1 kg di olio esausto può ricoprire una superficie stimata di 1 km2 riducendo la penetrazione dei raggi del sole e il passaggio dell’ossigeno tra acqua e aria. La stessa quantità di olio esausto può rendere non potabile 1.000.000 di litri di acqua, alterandone le caratteristiche di gusto.

LA SECONDA VITA DELL’ACCIAIO

Un elemento di originalità degli appuntamenti gastronomici della Cucina dell’Alleanza e della Cucina del Mercato è dato dal Consorzio Ricrea, che mette a disposizione ciotole e piatti di acciaio riciclato per le zuppe e le altre proposte gastronomiche preparate dagli chef durante la manifestazione. Sulla seconda vita dei contenitori in acciaio, Ricrea organizza Ambarabà Ricicloclò, lo spettacolo per le scuole e le famiglie sul corretto riciclo di questo importante materiale, in programma giovedì, venerdì e sabato mattina nella Slow Fish Arena. Di acciaio si parla anche durante la proiezione del film Immondezza, il documentario con cui il regista Mimmo Calopresti ha raccontato l’impresa di Roberto Cavallo Keep Clean and Run.

EFFICIENZA ENERGETICA PER EVITARE INGENTI IMMISSIONI DI CO2

Infine, Slow Fish è sensibile ai temi dell’energia. L’impatto che un evento ha sull’ambiente dipende dal fabbisogno energetico richiesto dallo stesso: per questo gli organizzatori hanno dedicato molta attenzione alla scelta di partner altamente sostenibili dal punto di vista dell’efficienza energetica. Sono un esempio le cantinette frigo Liebherr utilizzate nell’Enoteca, la cui tecnologia assicura la miglior conservazione dei cibi e bevande, e le macchine per il caffè Astoria, marchio che si contraddistingue grazie a Green Line, la sua linea di prodotti a risparmio energetico.

E infine, se è vero che l’intrattenimento è il miglior veicolo di informazioni, a volte anche complesse, noi in Casa Slow Food ci siamo cimentati con Il Grande Blu, il gioco di carte realizzato da Planet Idea con la carta Alga di Favini, grazie al quale gli studenti della facoltà di biologia marina dell’Università di Genova e dell’Università di Scienze Gastronomiche raccontano al pubblico in visita le buone pratiche amiche del mare e dell’ambiente.

GLI STRISCIONI IN PVC

Già dal 2017, Slow Food consegna gli striscioni pubblicitari e le grafiche di allestimento in Pvc all’associazione Sc’Art! per il progetto Creazioni al fresco – Rici-bag. Si tratta di laboratori creativi rivolti a donne detenute presso la Casa circondariale di Genova Pontedecimo, a donne in misura alternativa alla detenzione e a donne ex detenute. Le donne impegnate nel progetto confezionano borse, accessori e complementi di arredo utilizzando gli striscioni pubblicitari dismessi e la tela degli ombrelli rotti. Ne parliamo nell’appuntamento La nuova vita del pvc, giovedì 9 maggio alle 17, nella Slow Fish Arena.