Che pesci prendere? – Gli imperdibili di Slow Fish dall’8 al 15 giugno

07 Giugno 2021

Eccoci! Siamo pronti per il primissimissimo calendario di Slow Fish, tra eventi fisici diffusi sul territorio, digitali, e a Genova in presenza, tra il 1° e il 4 luglio. Ma non preoccupatevi, siamo buoni, vi aiutiamo con la nostra bussola agli eventi imperdibili di Slow Fish!

Non riuscite a venire a Genova o in Liguria? Abbiamo un mare di appuntamenti digitali! Non volete più saperne della rete? Abbiamo moltissimi appuntamenti a cui potete partecipare in Liguria e a Genova. Siete pronti! Siete Fish.

Ecco i nostri imperdibili dall’8 al 15 giugno.

10 giugno – Laboratorio del Gusto in presenza – Le birre e le acciughe

acciughe anchovies

L’argento del nostro mare e l’oro delle nostre colline si fondono per regalarvi un gusto unico. Michele Senno con Lanciua  prosegue l’antica tradizione di famiglia, risalente addirittura al 1920, sviluppatasi nel settore ittico con la pesca e la vendita di pesce. Dopo 25 anni di esperienza in pescherie del Levante Ligure, Michele decide di specializzarsi nella salatura delle acciughe, una delle più antiche tradizioni liguri.

Prenotati a questo link!

14 giugno – Digital – Biodiversità sommersa – h. 11

biodiversità sommersa submerged biodiversity

Biodiversità sommersa: dal plancton alle barriere coralline alle correnti fluviali, la rete vitale che tutto collega. I bacini fluviali raccolgono e drenano la terra per trasportare l’acqua dolce ricca di nutrienti che è vitale per la vita oceanica. Ma questa rete di relazioni, che è ben rappresentata dal claim di Slow Fish “I cicli dell’acqua” può spezzarsi molto facilmente quando le attività sulla terraferma, e nel mare, danneggiano i delicati equilibri della natura. La biodiversità sommersa è a rischio. Il nostro compito è prendere atto della sua importanza, e lavorare per preservarla. Anche se coltiviamo un campo, anche quando facciamo la spesa…

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Da vedere prestissimo… Le Food Talk

Jacquelyn Ross – Vongole, abaloni e foreste di alghe: il mare, bene comune

Jacquelyn Ross abaloni

Chi come Jacquelyn Ross ha avuto la fortuna di crescere in un luogo ricco di biodiversità, lo sa bene. Il nostro mare, bene comune, si sta spopolando. Molte delle specie che era abituata a osservare da bambina – come gli abaloni – sono sempre più rare e rarefatte. Che ne è delle creature marine che poteva osservare un tempo? Degli abaloni, ad esempio, o delle splendide foreste di alghe, o di innumerevoli specie di pesci che la sua gente conosceva bene e che sapeva amministrare come una risorsa preziosa? La situazione degli oceani sta cambiando. Il mare, bene comune, è minacciato. Dalla crisi climatica, dall’arrivo di specie aliene che compromettono la biodiversità locale, e da comportamenti poco etici, come l’abbandonare i rifiuti… Alcune tra le aree più belle del pianeta ne sono letteralmente sommerse.

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Puoi già vedere… I Come si fa?

Il granchio nero con il bami

La vita delle persone dell’isola di San Andres è strettamente connessa all’economia del granchio nero, Presidio Slow Food colombiano. Da generazioni, i granchi vengono raccolti, puliti, cucinati e venduti e sono una voce importante per il sostentamento delle popolazioni locali. Generano un’economia, e garantiscono che i giovani dell’isola possano studiare, per esempio. Il granchio nero con il bami è una ricetta locale che consiste in uno stufato di polpa di granchio servito nel suo carapace. Il bami, invece, è una spece di polenta usata per accompagnare la polpa di granchio. Lo si prepara con farina di tapioca, burro, e sale.

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Il pesce tailandese si ma o app pla

thai fish pesce tailandese

Gli akha sono un popolo indigeno distribuito in piccoli villaggi di montagna in Cina, Laos, Myanmar e nel nord della Tailandia, dove rappresentano una delle sei etnie di montagna più popolose. Il pesce si ma’ o app pla cucinato secondo la loro ricetta prevede ingredienti noti e meno noti. Il pesce per il si ma’ o app pla è molto comune e si tratta di un pesce dalle carni bianche, la tilapia, che è fra le specie più allevate a livello mondiale. Per questa ricetta si impiegano anche il peperoncino, il cipollotto, il coriandolo: tutti molto comuni. La cottura del pesce – più particolare – avviene in foglie di banano: per chi non le avesse, un foglio di carta stagnola andrà benissimo. Ma ciò che dà il nome alla ricetta, il si ma’, è un ingrediente estremamente difficile da trovare, tant’è che gli stessi tailandesi ne ignorano spesso l’esistenza.

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E inoltre…

di Silvia Ceriani, info.eventi@slowfood.it