Dove mangiare a Genova

Nei giorni di Slow Fish, se avete in programma una sosta prolungata, oltre a consigliarvi una cena in uno dei nostri Appuntamenti a Tavola e un’escursione gastronomica tra le diverse proposte delle Cucine di strada e dei Food truck, non possiamo non segnalarvi tutto il buono che la città ha in serbo per voi.

Ecco allora tutte le Osterie d’Italia di Genova, con le loro proposte di terra e di mare.

Addentratevi nei carruggi del centro, o inerpicatevi tra le alture dell’entroterra genovese. Scoprite le Osterie d’Italia genovesi. Con un’avvertenza: in questa pagina citiamo solo le osterie di Genova, ma ve ne sono molte altre che meritano di essere scoperte. Se volete conoscerle tutte, acquistate la nostra guida o scaricate la App di Osterie d’Italia.

Dove mangiare: tutte le Osterie d’Italia genovesi

Da Pippo
Salita Chiesa di Fontanegli, 13R
Tel. 010 809351
Orario: mezzogiorno e sera, chiuso lunedì
Ferie: variabili

A meno di trenta minuti dal centro, risalendo la Val Bisagno, sulle alture troviamo il paesino di Fontanegli: poche case, una chiesa e questa storica osteria fuori porta gestita da sempre dalla famiglia Villa. Le sale, arredate con semplicità, fanno sentire come a casa. Nella stagione calda è piacevole mangiare nel fresco dehors.

Christian Villa sta ritornando alla sua vecchia passione: i fornelli. Ultimamente è spesso in cucina a preparare sughi, pesto e pasta fresca. La moglie Michela gestisce la sala e presenta i piatti del menù. Ricette genovesi e del vicino Piemonte sono preparate con materie prime di qualità, comprese quelle dell’orto di famiglia. Si inizia con panissette, acciughe fritte o l’antipa- sto misto di Pippo. Seguono mandilli al pesto, ravioli di baccalà allo stoccafisso, lattughe ripiene al toccu, pansotti in salsa di noci. Il fritto misto alla genovese è sempre una certezza, così come l’insalata di stoccafisso. Buona la scelta di dolci fatti in casa. Ampia la carta dei vini, dinamica e ricercata.

Il genovese
Via Galata, 35R
Tel. 010 8692937
Orario: mezzogiorno e sera, chiuso domenica
Ferie: variabili

A due passi dalla stazione di Brignole e a fianco dello storico Mercato Orientale, troviamo un’osteria accogliente e informale che si sviluppa su due livelli. Sotto la guida di Dario Fichera e Sergio Panizza, lo staff saprà consigliarvi nella scelta delle specialità tradizionali genovesi di un tempo, suggerendo abbinamenti sia con i vini liguri dai ricarichi molto contenuti sia con le birre artigianali.

L’immancabile assaggio dipesto artigianale, di cui Sergio è maestro, anticipa antipasti quali i fritti (cuculli, frisceu e latte brusco) e i salumi del territorio. A seguire, gli gnocchi di patate, le trofie di castagne o i testaroli, tutti conditi con il già citato pesto; da non perdere anche il minestrone di verdure e i ravioli fatti in casa. Tra i secondi sono interessanti lo stoccafisso alla genovese, la trippa accomodata, le polpette di cabannina al tuccu. I canestrelli o la strosciata, una frolla preparata con l’olio d’oliva, sono le proposte più ghiotte fra i dolci.

Il Michelaccio
Via Frugoni, 49
Tel. 010 5704274
Orario: mezzogiorno e sera (sabato solo la sera), chiuso domenica
Ferie: variabili

Nel quartiere ottocentesco di Portoria, vicino alla celebre via XX settembre, Fabio Fauraz e la sua brigata vi accolgono in questo bistrot gastronomico, moderno e informale, dov’è possibile pranzare, cenare ma anche concedersi semplicemente un aperitivo o godersi un distillato in buona compagnia. Possibilità di usufruire di un piccolo dehors nella stagione estiva.

Il menù offre proposte innovative, frutto dell’esperienza dello chef, che partono dalla tradizione ma sono sempre pronte a incu- riosire gli avventori con fantasia e personalità: ne sono un esempio, già per cominciare, i moscardini affogati in crema di pane e cipolle, il vitello tonnato “alla nostra maniera”, la sardenaira, il brandacujun. Tra i primi piatti, i fusilloni ai piselli, crudo di seppia e pomodori, il risotto acciughe e lamponi, il minestrone alla genovese. Seguono il baccalà con zucchine saltate e datterini, il ramen di trippe, il polpo alla gallega con patate e lime. Si chiude con la panera o il tortino caldo di mele con salsa alla vaniglia. La proposta enologica è centrata principalmente sui vini naturali.

La forchetta curiosa
Piazza Negri, 5R
Tel. 010 2511289
Orario: mezzogiorno e sera (domenica solo a pranzo); non ha giorno di chiusura
Ferie: variabili

Il ristorante si trova vicino alla facoltà di Architettura e ac- canto al Teatro della Tosse, in una zona di ritrovo dei giovani. La scelta in pausa pranzo è più ridotta ma di qualità, la sera nel menù trionfa il pesce ma la scelta è varia, anche per i vegetariani. Gli ingredienti sono selezionati con cura: il riso da coltura senza diserbanti, la pasta di grano senatore Cappelli, i gamberi di Mazara del Vallo. Oltre cento i vini naturali scelti da Roberto Gillo, premiato per la miglior lista naturale d’Italia nel 2022.

Si comincia con il baccalà mantecato col pesto, la battuta di carne con pane croccante, lo sformatino di asparagi con vellutata di po- modori. Fra i primi lo scucuzzù è di mare con totani, muscoli, gamberi e verdure al curry; in alternativa, ravioli ripieni di pesto con crema di patate e fagiolini e riso al nero di seppia con crema cacio e pepe. Seguono cappon magro, polpo rosticciato con hummus e radicchio trevigiano croccante, ciuppin di gamberi, totani e muscoli. In chiusura, mousse di pre- scinsêua e salsa ai frutti di bosco o cannolo di ricotta e chinotto di Savona.

La lanterna
Salita San Siro, 12R
Tel. 010 4075543
Orario: pranzo, dal giovedì al sabato anche sera, chiuso la domenica
Ferie: un mese tra luglio e agosto

Siamo nel cuore del centro storico, con la sua atmosfera unica e dove riecheggiano ancora le voci dei camalli. Vicino a piazza Fossatello e ai portici di Sottoripa, troviamo un’osteria ancora dedita alla tradizione culinaria genovese. La cantina, seppur non ampia, è sufficiente a soddi- sfare ogni abbinamento.

La proposta di Andrea Cogorno si basa su materie prime di qualità. L’insalata di panissa, le panissette fritte, il bagnun di acciughe, la capponadda camoglina fanno da preludio ai primi piatti: trofie al pesto con patate e fagiolini, minestrone alla genovese con il pesto, ravioli di borragine al tuccu La carne utilizzata per il tuccu così come per i carpacci e le tomaxelle proviene da un allevamento biologico del Monte Capenardo. Stoccafisso accomodato e totani ripieni costituiscono l’alternativa per chi preferisce le pietanze di mare. Buoni i dolci: provate i canestrelli con la chantilly allo zabaione.

La voglia di Genova – A Coae de Zena
Salita Coccagna, 10R
Tel. 010 0926699
Orario: sera, dal venerdì a domenica anche pranzo, chiuso lunedì
Ferie: variabili

Nel centro storico, raggiungibile dalla centralissima piazza Dante, si trova questa osteria dall’ambiente semplice e familiare; nella bella stagione è fruibile anche uno spazio esterno nella piazzetta adiacente. L’intento di Maurizio ed Enrica, i due gestori, è di offrire un piacevole momento di relax per assaporare le prelibatezze del territorio. La carta dei vini è in crescita, con etichette ricercate e un occhio di riguardo al panorama naturale.

Fra gli antipasti troviamo salumi artigianali e panissette fritte. Le paste sono fatte in casa: tra queste i taglierini al pesto avvantaggiato con fagiolini e patate, i ravioli au tuccu o ripieni di pesto con calamari e pomodorini freschi. Notevoli i croxetti di Varese Ligure (Presidio Slow Food) conditi con le tre salse. A seguire, coniglio alla ligure, buridda, trippe in umido, stoccafisso alla genovese. Anche i dolci sono tradizionali: canestrelli con il Moscato o panera con granella di nocciole.

Macelli 44 – Agri-bistrot
Via dei Macelli di Soziglia, 48-50R
Tel. 010 403848
Orario: mezzogiorno e sera, domenica solo pranzo; chiuso: lunedì-mercoledì
Ferie: variabili

Il locale prende il nome dalla via in cui risiede, Macelli di Soziglia, zona famosa per i mattatoi e le botteghe di carne fin da tempi molto antichi. Le carni, così come i salumi, possono essere acquistati nell’attigua macelleria che attinge la materia prima unicamente dal proprio allevamento allo stato brado di Capenardo, sulle alture genovesi. L’osteria dispone di tavoli nella caratteristica piazzetta antistante.

Guidati nella scelta da Stefano Chellini, potrete fare uno spuntino veloce con un tagliere di salumi e formaggi, una merenda con un pa- nino farcito con il quinto quarto, un aperitivo oppure un pasto completo. La carne è ovviamente protagonista fin da principio con battuta al coltello e carpacci dai condimenti a scelta. Quindi crostoni con salsiccia, verza ripiena, spezzatino, trippa accomodata, pancia di bovino arrosto. Non mancano torte di verdure e risotti che variano tutte le settimane in base alle materie prime reperite da produttori della locale rete biologica. In abbinamento vini e birre artigianali. Gustosi i dolci come la torta di mele.

Mangiabuono
Vico Vegetti, 3R
Tel. 010 2530501
Orario: mezzogiorno e sera; chiuso sabato a pranzo e domenica
Ferie: una settimana in agosto, una in inverno

Ci troviamo in pieno centro storico, in vico Vegetti, uno dei principali carruggi cittadini. La struttura in pietra dichiara tradizione e autenticità. Avviata nel 2007 da Maurizio Tavella, navigato ammiraglio della ristorazione ligure dalla grande competenza enologica, l’osteria è oggi gestita da Silvano Zerega, storico collaboratore ed espertissimo gestore della sala, coadiuvato dalla famiglia Favilli.

Scorrendo il menù, troviamo tutte quelle pietanze che preparavano le famiglie genovesi anni or sono, quando il cibo e la tradizione erano i protagonisti principali della gestione domestica. Imperdibili per cominciare i raviolini fritti, quindi frittura di acciughe e calamari, minestrone alla genovese, gnocchi al pesto, ravioli al tuccu. Buoni il cappon magro, le lattughe ripiene in brodo, la cima con l’insalata russa di contorno, le tomaxelle con purè e lo storico stoccafisso alla Mario, proposto in bianco a differenza della storica ricetta “accomodata”. Dolci casalinghi, sorprendente carta dei vini: lasciatevi consigliare da Silvano.

Ostaia a Ribotta
Salita San Gerolamo, 2R
Tel. 010 2513828
Orario: sera, sabato e domenica anche pranzo; chiuso lunedì
Ferie: 10 giorni a gennaio-febbraio

L’osteria, all’interno di un palazzo storico con giardino urbano, appare come un’oasi. Il servizio è discreto ed elegante ma non formale, come a casa di un amico. Michela interpreta ricette territoriali di terra usando il pesce fresco con originalità. Gianluca, da sempre grande appassionato, propone vini di qualità a prezzi onesti: la carta elenca un migliaio di etichette con molte proposte al bicchiere.

Si può iniziare più che bene con il fritto croccante di verdure e funghi, le frittelle di baccalà, la battuta di fassona con nocciole e prescinsêua. Tradizione a seguire con ravioli au tuccu, gnocchetti di castagne al pesto, taglierini verdi al polpo che ben esprimono lo stile di Michela. Notevole tra i secondi l’uccelletto di calamari con carciofi e patate; molto buoni anche le acciughe impanate e fritte, i polpetti con patate e piselli, il cappon magro. I fuori menù costituiscono sempre sorprese interessanti. Conclusione con la torta di cioccolato e nocciole e il biancocrocco che crea dipendenza. Gradevole il caffè con la moka.

Ostaia de Banchi
Vico Denegri, 17R
Tel. 010 8540468
Orario: mezzogiorno e sera; chiuso domenica sera e lunedì
Ferie: fine agosto, 10 giorni dopo l’Epifania

L’osteria, in attività fin dai primi anni del XVI secolo, si trova nel centro storico, adiacente al porto antico e vicino alla vecchia Borsa. La cucina, di stampo tradizionale, è curata da Stefano Blè, cuoco d’esperienza, che non banalizza mai i piatti tipici ed è sempre attento alla selezione delle materie prime. Il servizio in sala è curato da Sergio Caniffi.

LA CUCINA Fra i piatti più richiesti in apertura c’è il cappon magro, personalizzato nella sua struttura; gli antipasti della tradizione genovese più pura spaziano dalle lattughe ripiene al brandacujun. Le paste fresche sono fatte in casa: mandilli con il pesto, pansotti in salsa di noci, ravioli al toccu. Tra i secondi troviamo l’ormai sempre più rara sbira di trippe con galletta; in alternativa, validi sia lo stoccafisso accomodato sia il coniglio alla ligure. In chiusura, la fantasia di Stefano si scatena: ne è un esempio la galletta in cap- puccio preparata con ingredienti del territorio quali prescinsêua e biscotto del Lagaccio. La carta dei vini è improntata sul territorio.

Rosmarino (Alleanza Slow Food dei Cuochi)
Salita del Fondaco, 30
Tel. 010 2510475-339 8301524
Orario: mezzogiorno e sera, chiuso domenica
Ferie: variabili

A due passi da Palazzo Ducale, un ristorante contemporaneo e intraprendente come il suo menù: la tradizione e il legame con il territorio rimangono ben saldi, ma interpretati in chiave originale da Alessandro. Felice vi guiderà nella scelta dei piatti e dei relativi abbina- menti con una discreta carta dei vini. Il dehors permette di gustare, oltre ai piatti, la bellezza della fontana di piazza De Ferrari.

Le ottime materie prime sono soprattutto locali; non mancano alcuni Presìdi Slow Food. Tra gli antipasti, un piatto molto caro ad Alessandro è il brandacujun. A seguire consigliamo il classico minestrone genovese, i ravioli al tocco di cabannina, l’immancabile pesto a condire le trofiette o altri tipi di pasta, fatti in casa così come il pane e la focaccia. Tra i secondi spiccano lo stoccafisso accomodato e il vitello tonnato croccante; variano in base alla disponibilità giornaliera del mercato i piatti di pesce. Al capitolo dolci troviamo la “sacher ligure” e i canestrelli, casalinghi come i gelati e i sorbetti.

Sa Pesta
Via dei Giustiniani, 16R
Tel. 010 2468336
Orario: solo a mezzogiorno, chiuso la domenica
Ferie: agosto

Nella zona del Porto Antico, vicino al Museo del Mare Galata troviamo questa osteria nata nel 2015 da un’idea di Giorgia Losi. La giovane squadra affiatata e motivata vi farà vivere un’esperienza estre- mamente piacevole in un piccolo locale, arredato con semplicità e ricordi marinareschi alle pareti. Nella bella stagione si può godere di uno spazio- so dehors estivo.

I talentuosi Simone Vesuviano e Matteo Rebora guidano con energia ed entusiasmo la brigata, realizzando piatti con buona tecnica e mantenendo viva la tradizione. Tra gli antipasti: frisceu alla salvia e fonduta di acciughe, stracotto di cabannina, baccalà mantecato, le imperdibili acciughe fritte. Al momento dei primi, gnocchetti di patate e ortiche con ragù di baccalà, pomodorini confit e scorza di limone, trofiette al pesto, risoni, con sugo di pomodoro, ragù di seppie al nero, salsa all’acciuga. A seguire, da non perdere il baccalà con hummus di fave, prescinsêua alle erbette, fave fresche e fritte. Buona scelta di dolci quali la panna cotta al basilico. La carta dei vini presta attenzione a piccole realtà naturali.

Trattoria delle Grazie
Via delle Grazie, 48
Tel. 010 8698240
Orario: mezzogiorno e sera; chiuso lunedì e martedì a pranzo, mercoledì
Ferie: variabili

In un carruggio del centro storico, attorno a un grande tavolo conviviale a ferro di cavallo o in uno dei tavoli sia interni sia esterni, Massimo Porzio propone i capisaldi della cucina tradizionale genovese: piatti ricchi di storia e di contenuti. L’ambiente dell’osteria è informale ma molto curato. Quasi impossibile trovare posto senza prenotare.

Ogni piatto, qui, ha un legame imprescindibile con la “Superba”. Manuel Quaranta prepara quotidianamente pane, focaccia, paste fresche e dolci. Le acciughe, freschissime, sono presenti tra gli antipasti fritte, ripiene o all’aggiadda; in alternativa ci sono le lattughe ripiene, la cima, le torte di verdura. L’immancabile pesto condisce mandilli de sea e gnocchi; buoni anche i ravioli al tocco e i pansotti in salsa di noci. Anche al momento del secondo la tradizione è protagonista: coniglio alla ligure, trippa in umido, cappon magro, muscoli ripieni e – tra i punti di forza – lo stoccafisso vecchia Genova. I canestrelli sono imperdibili. La carta dei vini propone etichette regionali e nazionali.

Vegia òstàia da o Poulu
Via Superiore Gazzo, 30
Tel. 392 9473588
Orario: sera, sabato e domenica anche pranzo; chiuso domenica sera e martedì
Ferie: tra agosto e settembre, 3 settimane dopo Capodanno

Ci troviamo nella alture di Sestri Ponente, sotto il santuario della Madonna del Gazzo. Questa osteria a gestione familiare interpreta in modo sem- plice ma non banale i piatti della cucina genovese. In estate è possibile mangiare ai tavoli posti sul prato adiacente al locale. Tutto è gestito con la dovuta calma.

Gianfranco e Giuliana sono in cucina, il figlio Maurizio si dedica al forno a legna realizzando, oltre a un pane fragrante, deliziose farinate. L’altro figlio Roberto, oltre a gestire in modo professionale la sala, aiuta il resto della famiglia in cucina. Pochi piatti nel menù, scritto su una lavagnetta di ardesia, ma tutti centrati secondo la stagionalità. Sfizioso l’antipasto misto, una carrellata di cuculli, sardenaira e brandacujun. Tra i primi, pansotti in salsa di noci, minestrone alla genovese, ravioli al toccu, trenette al pesto, spaghetti al sugo di acciughe. Per secondo, sabrina farcita, coniglio alla ligure, cima alla genovese e il sempre presente stoccafisso accomodato. I dolci sono tutti casalinghi. Buona carta dei vini con ricarichi corretti.

Slow Fish 2025 è a Porto Antico, Genova, dall’8 all’11 maggio. Iscriviti alla newsletter di Slow Food per essere informato su tutte le novità. #SlowFish2025