10 Maggio

Sostenibilità e tradizione per il futuro della pesca in Maghreb

Porto Antico-Slow Fish Arena

I mari africani sono sempre più minacciati: la pesca industriale sta depredando le loro acque ricchissime; al tempo stesso i mercati sono invasi da pesci di allevamento e da specie aliene, che non hanno nulla a che vedere con la cultura locale.

Dal Marocco alla Tunisia, per apprendere le tecniche tradizionali di pesca e di raccolta del Maghreb. Partiamo dalle raccoglitrici di cozze di Aglou, che promuovono la loro cultura anche grazie a un festival dei molluschi con cadenza annuale; ci trasferiamo poi nell’arcipelago tunisino di Kerkennah, dove un Presidio preserva un attrezzo come la charfia, una sorta di labirinto fisso costruito allineando migliaia di foglie di palma, che grazie alle correnti indirizza i pesci verso le camere di cattura; e torniamo in Marocco, per osservare come le comunità locali possano avere un ruolo decisivo per indirizzare lo sviluppo a una vera sostenibilità.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Intervengono:

  • Latifah Dibe, Marocco, comunità delle raccoglitrici di cozze di Aglou;
  • Yassine Skandrine, Tunisia, coordinatore del progetto Club Artisanal;
  • Nibani Houssine, Marocco, rappresentante di una comunità di pescatrici che sta sviluppando attrezzi di pesca biodegradabili

10 Maggio

14:30 - 15:15

Stand:
Slow Fish Arena