Il claim di Slow Fish 2021

Parliamo di cicli dell’acqua per non limitarci ai “semplici” processi di evaporazione, condensazione, precipitazione e infiltrazione, ma per porre in evidenza uno dei suoi attori principali, in grado di influenzarli con le proprie azioni e comportamenti: l’essere umano. L’obiettivo di Slow Fish 2021 è mostrare, una volta di più, come le scelte individuali e collettive possano avere ricadute che vanno al di là delle scelte stesse…

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Sui libri di geografia e di scienze, fin dalle scuole primarie, si parla del ciclo dell’acqua. E se ne parla come di un fenomeno presente dappertutto e in cui tutto è interconnesso. Come di uno dei cicli vitali del sistema terra.

Il ciclo dell’acqua – noto anche come ciclo idrogeologico – descrive l’esistenza e il movimento dell’acqua sulla terra, nella terra, e al di sopra della terra. Mostra come l’acqua sia sempre in movimento e continuamente cambi stato, da liquido a vapore a ghiaccio, in tutti i modi possibili. E racconta di come la sua storia duri da miliardi di anni, e come tutta la sua terra dipenda da esso.

La narrazione di Slow Fish 2021 parte da queste considerazioni. Ma il ciclo dell’acqua si trasforma nei cicli dell’acqua. Include tutti gli elementi che in questi cicli svolgono un ruolo, e tutte le interconnessioni possibili.

Slow Fish ha sempre guardato al mare e agli oceani. Ma la vita del mare e degli oceani, e il loro stato di salute, condiziona fortemente la nostra stessa vita sul pianeta terra. E a sua volta ne è fortemente condizionata. Basti pensare all’influsso che mari e oceani esercitano sul clima; o al fatto che ogni nostro comportamento sul pianeta terra ha ricadute profonde sul loro stato di salute.

Ecco un esempio. Le attività di produzione intensiva, che prevedono un utilizzo massiccio di sostanze chimiche e che sono fortemente inquinanti, determinano un aumento della CO2 di origine antropica immessa nell’atmosfera, e hanno effetti pesanti sull’alterazione del pH oceanico, diventando tra le cause dell’acidificazione degli oceani. Al contrario, attività improntate a una maggiore sostenibilità, consentono di non alterare gli equilibri naturali.

Azioni, conseguenze

Parliamo di cicli dell’acqua, dunque, anche per non limitarci ai “semplici” processi di evaporazione, condensazione, precipitazione e infiltrazione, ma per porre in evidenza uno dei suoi attori principali, in grado di influenzarli con le proprie azioni e comportamenti: l’essere umano. L’obiettivo di Slow Fish 2021 è mostrare, una volta di più, come le scelte individuali e collettive possano avere ricadute che vanno al di là delle scelte stesse, proprio in virtù di queste interconnessioni che tutto legano e collegano, dal livello più piccolo – e apparentemente insignificante – al livello più grande.

Parlando dei cicli dell’acqua, allora, non solo l’essere umano e le sue scelte sono fondamentali, ma anche il benessere e la vitalità del mondo piccolo. In questo contesto, non trascureremo di prendere in considerazione l’importanza del plancton oceanico nel preservare la vita e l’equilibrio dell’ecosistema marino. Quali rischi stanno correndo gli ecosistemi marini a causa dell’operato dell’uomo e come la crescente perdita della biodiversità marina può costituire una minaccia anche per la nostra salute?

Slow Fish 2021 vuole portare questa visione. Partiamo dal mare, che è fonte di cibo e di risorse naturali, ci regala bellezza, costituisce una via di trasporto e una fonte di energia, immagazzina CO2 e restituisce ossigeno, offre a molti opportunità di lavoro e benessere. Garantisce la sopravvivenza stessa del genere umano su questo pianeta, che si chiama pianeta terra, ma che potrebbe tranquillamente chiamarsi pianeta mare… E, partendo dal mare, proprio come fanno i cicli dell’acqua, mostriamo come tutto sia profondamente, magicamente interconnesso.