I cuochi
I cuochi sono da sempre fra gli attori principali dei progetti e degli eventi Slow Food. Che siano chef stellati, cuochi di osterie, o protagonisti del progetto dell’Alleanza Slow Food, spesso si tratta di baluardi della storia gastronomica di un paese o di una città, geniali sperimentatori di tecniche culinarie innovative o fedeli adepti delle tradizioni di ogni angolo del mondo.
Divulgatori che usano testa e mani, attraverso una ricetta i cuochi raccontano territori, sistemi di produzione, culture che ci appartengono o che ci portano altrove, in luoghi poco conosciuti.
Anche a Slow Fish i cuochi non mancano, interpretando a 360 gradi il loro ruolo di educatori, divulgatori, ponti fra i pescatori e i consumatori, con le loro molte chiavi di lettura del mare e del mondo ittico. Li troverete protagonisti degli Appuntamenti a Tavola, dei Laboratori del Gusto e degli appuntamenti del Piatto di Slow Fish.
Qualche esempio
Tra i cuochi che hanno aderito all’iniziativa del Piatto di Slow Fish, potete trovare ad esempio La cantina di Miky di Monterosso al Mare (SP), locale dell’Alleanza Slow Food, dove in aprile e maggio potete trovare in menù proposte che utilizzano il granchio blu – nota specie invasiva che si è acclimatata benissimo nelle acque del Mediterraneo – e a base dei famosissimi muscoli dello Spezzino. Due strade apparentemente lontane – una specie che arriva da lontano, e un’altra profondamente radicata nel territorio – che parlano il linguaggio comune della sostenibilità.
Sempre sui muscoli dello Spezzino punta Tapullo di Genova, che propone il panino “Muscolo” per celebrare la tradizione culinaria spezzina utilizzando i muscoli (mitili) allevati dai “contadini del mare” nel Golfo di La Spezia. Questi molluschi, noti per la loro qualità e sostenibilità, sono allevati nel rispetto dell’ambiente marino.
Un altro locale di Osterie d’Italia, A Coae de Zena (La voglia di Genova), propone invece una rivisitazione di un grande classico della cucina ligure, la capponada, il piatto unico dei pescatori, considerato anche la versione più semplice e meno nobile del cappon magro. C’è il tonno frescoe c’è anche molto altro, venite a scoprirlo da Coae de Zena!
I cuochi Slow Food vi aspettano
Che dire, volevamo fare solo un paio di esempi, ma non ci siamo tenuti! Se siete curiosi di scoprire come questi e altri cuochi saranno coinvolti nelle attività dei Laboratori del Gusto, degli Appuntamenti a Tavola e del format In cucina con Slow Food, continuate a seguirci. Il 19 aprile vi daremo tutte le novità del caso.