I Presìdi Slow Food

A Slow Fish, nell’area del Mercato, puoi conoscere i pescatori e i trasformatori dei Presìdi Slow Food.

Nel mondo 32 Presìdi tutelano specie ittiche, preparazioni tradizionali a base di pesce e tecniche di pesca sostenibile.

Il Presidio della tonnarella di Camogli. Ph. Konstantin Gebser

Il Presidio della tonnarella di Camogli, ad esempio, riguarda un attrezzo storico di pesca che viene calato nelle acque antistanti Camogli, lungo la costa occidentale del promontorio di Portofino, fin dal 1600. Dal 1982 la tonnarella gestita dalla Cooperativa pescatori di Camogli che mantiene viva la tradizione ripetendo, ogni anno, gli antichi gesti della preparazione (tutta la rete è in fibra di cocco lavorata interamente a mano), della posa in mare e delle pescate (in gergo “levate”) quotidiane.

Nei quattro giorni di evento alcuni dei Presìdi Slow Food espongono il loro prodotto nel mercato e sono disponibili per raccontare la propria storia di rispetto per l’ambiente e per le risorse del mare. Altri partecipano a eventi specifici come i Laboratori del Gusto o gli incontri nella Slow Fish Arena.

Il Presidio della pesca tradizionale della laguna di Orbetello. Ph. Alberto Peroli.

Tra questi, puoi trovare:  i pescatori tradizionali della laguna di Orbetello che usano da sempre metodi tradizionali di cattura, come il lavoriero, il martavello e il tramaglio, gestiscono un piccolo ristorante affacciato sulla laguna dove servono il pescato di giornata e da qualche anno offrono anche un servizio di pescaturismo. Oppure il Presidio delle ostriche naturali della Bretagna, tra le poche a essere sfuggite alle logiche produttivistiche. Molti ostricoltori infatti ricorrono alle ostriche triploidi, manipolate in laboratorio e riprodotte in incubatoio, sempre più diffuse nei mercati francesi e internazionali. Le ostriche naturali del Presidio, invece, sono diploidi, non adatte al consumo nei mesi estivi e allevate con metodi tradizionali da ostricoltori di piccola scala.

I Presìdi Slow Food sono progetti nati a sostegno delle piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione.