Il comitato scientifico di Slow Fish

Per affrontare il tema del “mare bene comune” con gli strumenti più adatti Slow Food si avvale del fondamentale contributo del Comitato scientifico di Slow Fish, composto da biologi, ecologi, docenti universitari, ricercatori.

Franco Andaloro, biologo e naturalista, dal 1978 si occupa di ecologia marina. È dirigente di ricerca e attualmente è a capo del Centro Interdipartimentale Siciliano dell’Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine Anton Dorhn di Napoli. Le sue principali aree di interesse sono l’ecologia delle specie ittiche e la biologia della pesca con particolare riferimento all’impatto dei cambiamenti naturali e delle attività antropiche sulle risorse biotiche e la biodiversità marina. Su questa tematica ha condotto 80 progetti di ricerca e pubblicato oltre 200 lavori scientifici ISI. Ha collaborato come esperto con FAO, UNESCO, UNDP e UE, CBD, Convenzione di Barcellona. È autore di libri di etno-gastronomia e di educazione ambientale per bambini ed è impegnato nella divulgazione scientifica anche attraverso documentari e programmi televisivi. Ha ricevuto per la sua attività, tra gli altri, il tridente d’oro dell’Accademia delle scienze subacquee di Ustica, il Premio Merli, il Premio Gente di Mare e il premio Enzo Maiorca. È membro dell’Osservatorio della pesca del Mediterraneo e del Comitato scientifico di Slow Fish, di Marevivo e del WWF, di cui è anche il delegato per la Sicilia. Attualmente è impegnato anche nel recupero del patrimonio immateriale della pesca.

Angelo Cau, professore emerito presso l’Università degli studi di Cagliari, dal 1978 conduce ricerche inerenti la gestione delle risorse alieutiche marine con particolare riferimento al Mediterraneo centro occidentale. In questo campo è stato ed è responsabile scientifico e coordinatore diprogetti di ricercabanditi dalla Commissioneeuropea, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Regione Autonoma della Sardegna nonché consulente per la FAO – GFCM per il programma “Adaptive Management Plan for Red Coral (Corallium rubrum) in the GFCM Competence Area”. Èautore di oltre 200 pubblicazioni su riviste internazionali.

Roberto Danovaro è un ecologo che cerca di trovare soluzioni per rendere sostenibile la vita della specie umana sulla Terra. Docente di Sostenibilità ambientale, Eco-Etica ed Ecologia marina all’Università Politecnica delle Marche, presidente del consiglio scientifico del WWF Italia e della Stazione Zoologica Anton Dohrn, (Istituto Nazionale di ricerca sul mare). Per il suo impegno a difesa dell’ambiente ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali tra cui: Award BMC Biology (Londra), la Medaglia della Società Francese di Oceanografia (Parigi), il Premio ENI Protezione dell’ambiente (Roma). Ha prodotto oltre 300 pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste tra cui Nature, Science, PNAS, oltre a essere autore di alcuni libri scientifici e del saggio Condominio Terra, ed. Giunti-Slow Food, 2019.

Paola Del Negro, biologa e dottore di ricerca in scienze ambientali, si occupa principalmente dello studio del funzionamento degli ecosistemi marini. Dopo la laurea in Scienze biologiche si è specializzata in Acquacoltura ed è dottore di ricerca in Scienze Ambientali. È primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS dove attualmente svolge la funzione di Direttore generale. È stata Direttore della Sezione di ricerca oceanografia dal 2012 al 2018 e professore a contratto di Microbiologia marina presso l’Università di Padova dal 2012 al 2017. È membro del collegio di dottorato in Biologia ambientale dell’Università di Trieste. Svolge intensa attività didattica (correlatore di più di 40 tesi sperimentali e tutor di 15 dottorati di ricerca) e ha partecipato a oltre 30 campagne oceanografiche in Mediterraneo e 3 campagne oceanografiche nel Mare di Ross (Antartide). È autrice di più di 70 pubblicazioni scientifiche su riviste ISI con Impact Factor. È autrice di oltre 100 ulteriori pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.

Silvestro Greco, biologo marino, dirigente di ricerca Stazione Zoologica Anton Dohrn (Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine, direttore della sede di Roma e della Calabria), docente di Controllo delle produzioni agroalimentari e di Sostenibilità ambientale presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, membro della CNSA (Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide), membro della COI (Commissione Oceanografica Italiana), presidente del Consiglio scientifico di Slow Fish e del Consiglio scientifico Ambiente e Mare di Coldiretti. Ha effettuato campagne di pesca scientifica in quasi tutti i mari del mondo partecipando a sei campagne di ricerca in Antartide. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali e autore di tre libri editi da Slow Food Editore (Guarda che mare, con Cinzia Scaffidi; Pesce, illustrato da Sergio Staino) e Manifestolibri (Un’onda di plastica). Insignito del Paul Harris Fellow (2006), è Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2010).

Silvano Focardi è stato professore ordinario di Ecologia presso l’Università degli Studi di Siena e magnifico rettore della stessa Università dal 2006 al 2010. Le principali linee di ricerca sono rivolte allo studio della contaminazione dell’ambiente marino mediterraneo e delle aree remote (Antartide in particolare), agli effetti dei contaminanti negli organismi, all’impatto della pesca e dell’acquacoltura sull’ambiente e allo sviluppo di tecniche per la rilevazione della qualità dei prodotti alimentari. È autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste internazionali.

Stefano Masini è responsabile dell’Area ambiente e territorio di Coldiretti e professore associato di Diritto agrario e Diritto alimentare presso la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. È autore di alcuni libri tra i quali: Diritto alimentare – Una mappa delle funzioni (2014); Appunti per la riforma in materia di reati agroalimentari (Cacucci, 2016); Corso di diritto alimentare (Giuffrè, 2018); Tracce di diritto agrario (Cacucci, 2019); è coautore, insieme a Cinzia Scaffidi, del libro Sementi e diritti (2009), e insieme a Gian Carlo Caselli, del libro C’è del marcio nel piatto (Piemme, 2018).