E due! Slow Fish è tornata alla grande, fra attività per bambini, conferenze, Laboratori del Gusto, degustazioni, produttori del mercato e chi più ne ha più ne metta.
Siete pronti alla terza giornata? Allora eccovi i nostri tips.
Oggi partiamo dalle degustazioni gratuite allo stand del Masaf: un tuffo nei sapori del mare a 360 gradi!
ore 12:00 – La Liguria fra terra e mare
La Liguria è una terra unica. Una regione sospesa tra il mare e la montagna affacciata su acque cristalline, tra scorci e paesaggi che incantano e storici borghi colorati nei quali gli abitanti sono custodi delle antiche tradizioni. Meta ideale anche per gli amanti dell’enogastronomia, la Liguria stupisce anche “nel piatto” grazie alla variegata offerta di sapori e profumi unici, frutto di una terra che custodisce una straordinaria quantità di tesori.
ore 14:00 – Il riso e la tinca: l’abbinamento perfetto
La coltivazione del riso e l’allevamento della tinca ci riconducono a quello che potrebbe diventare un ecosistema comune. Non a caso, il Presidio del riso Gigante Vercelli ha avviato una sperimentazione che accoglierà nelle sue risaie i riproduttori della tinca dorata di Ceresole d’Alba (altro Presidio Slow Food piemontese), diventando una vera e propria nursery per gli avannotti. Numerosi i potenziali vantaggi ecologici di questo incontro: non ultimo la possibilità di portare una maggiore biodiversità nelle risaie. Un altro vantaggio evidente è di natura gastronomica: riso e tinche, insieme, possono dare origine a un piatto gustoso e prelibato, che fra i suoi estimatori pare abbia avuto nientepopodimeno che Giacomo Puccini!
ore 16:00 – Cassulli alla carlofortina: di tonno e di influenze genovesi
A Carloforte lo spirito genovese è molto presente: dalla cucina alla lingua alle tradizioni culturali. Ne sono un tipico esempio i cassulli alla carlofortina: un formato di pasta tipico di Carloforte realizzato con farina di grano duro e acqua e conditi con un sugo di tonno, pomodorini e… pesto alla genovese. Il connubio di sapori sardi e liguri, legato alla tradizione carlofortina, rende il piatto squisito e particolare.
ore 17:00 – L’acciuga, tesoro blu dei pescatori liguri
Fritta, marinata e spadellate, presenti in un’infinità di ricette regionali. L’acciuga è il tesoro blu dei pescatori liguri, e una prelibatezza a portata anche degli abitanti dell’entroterra. Nell’entroterra ligure, infatti, non si usava consumare pesce fresco perché il mare, nonostante fosse a pochi chilometri in linea d’aria, era difficile da raggiungere. Le acciughe nascono per esigenza, quella antica, di trasformare un materia prima mettendola sotto sale, aceto oppure olio per renderla disponibile nel tempo.
ore 19:00 – Il tegame Vernazza
Piatto tipico di Vernazza, il tian, cioè tegame, rappresenta la tradizione di questo bellissimo borgo dello Spezzino. Il tegame Vernazza è una preparazione storica, fatta con patate tagliate sottili, a cui vengono aggiunte acciughe, con olio, vino bianco, aglio, scorza di limone, pomodoro fresco, prezzemolo, origano e rosmarino. Ma le origini del tegame Vernazza sono anche più antiche, tanto che nel Cinquecento ne esisteva una versione – quella originaria – preparata senza pomodori. Tutti gli ingredienti vengono disposti nella teglia di coccio dai bordi bassi, distribuendovi le fettine di patate una sopra l’altra fino al bordo della teglia, la passata di pomodoro con origano, olio, sale e pepe e i pomodorini a pezzetti.
Slow Fish a misura di bambine e bambini? Ce l’abbiamo, in Ludoteca Masaf!
Oltre all’attività “Strani ma veri, conosciamo i pesci alieni!” (alle 11:00 e alle 17:00), vi diamo appuntamento alle 15:00 con “A tu per tu con gli squali“. Gli squali, spesso etichettati a torto come spietati killer dei mari in quanto predatori all’apice della catena alimentare, sono in realtà elementi insostituibili degli ecosistemi marini: la loro scomparsa, infatti, comporterebbe gravi squilibri, con conseguenze serie, e non sempre prevedibili. Attraverso un gioco a quiz e schede di approfondimento, i partecipanti potranno mettere alla prova le loro conoscenze, imparare l’anatomia, la biologia e i comportamenti di questi animali eccezionali, e comprendere il ruolo fondamentale che rivestono nel mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi marini.
Ed ecco le Conferenze e i Laboratori del Gusto, sempre molto partecipate dagli amanti del mare e degli ecosistemi acquatici.
Ecco qui gli appuntamenti che vi attendono in Arena Slow Fish Masaf!
ore 13:00 – Carloforte, fra tonno di corsa e biodiversità
Il Borgo della tonnara di Carloforte si staglia tra le Tacche Bianche a nord dell’isola di San Pietro: un complesso di edifici bianchi di mattoni e legno dipinto di azzurro. Qui da centinaia di anni si intrecciano storie di vita, pesca, passione, natura e piatti deliziosi. Nello stabilimento a terra avvengono da centinaia di anni le fasi successive alla pesca. Dopo la mattanza il tonno veniva prelevato e sistemato all’ombra su tappeti di canna per l’asciugatura e disposto in lattoni da 10kg per poi venire cotto in batterie di enormi pentole. Nel nostro stabilimento è possibile vedere ancora oggi parte dei macchinari delle varie epoche, dalle batterie alle autoclavi, a testimonianza della antichissima tradizione. Il Tonno di Carloforte è il Thunnus Thynnus,detto “Tonno di corsa”, perché pescato durante la sua migrazione che avviene tra aprile e giugno, il periodo migliore dell’anno per lo stato delle sue carni. Le preparazioni che presentiamo riguardano i diversi tagli e prodotti, conservati sott’olio, della lavorazione del Tonno a Carloforte:
ore 15:00 – Le Valli di Comacchio e la cultura dell’anguilla
Nelle Valli di Comacchio si trova la più grande zona umida tutelata in Italia, dove da secoli il lavoro degli uomini preserva un territorio unico, fatto di pinete e foreste allagate che si alternano a zone umide d’acqua dolce e salmastra. La pesca nell’area protetta del parco regionale Delta del Po emiliano romagnolo usa i lavorieri tradizionali, che consentono di gestire in modo sostenibile la pesca dell’anguilla selvatica, garantendone la migrazione verso il Mar dei Sargassi per la riproduzione e la conservazione della specie. A Slow Fish raccontiamo come si svolge la pesca e la lavorazione dell’anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio (Presidio Slow Food) e di altri pesci, come acquadelle, acciughe e cefali. Nel farlo, parliamo di vecchie e nuove sfide: preservare il futuro dell’anguilla, a rischio in tutto il mondo, scommettendo su un processo di lavorazione artigianale e che viene da un lontano passato. Al termine, degustazione dei marinati.
ore 17:00 – Biodiversità: cuore pulsante dell’ecosistema lacustre e agricolo di Nemi
Nel cuore del Parco dei Castelli Romani, a un passo da Roma, esiste un piccolo gioiello incastonato in un millenario alveo vulcanico, ricco di cultura e presenze archeologiche uniche: è il paesaggio di Nemi e soprattutto del suo lago, un luogo dove essere umani e natura convivono da sempre avendo sviluppato nel tempo una forte vocazione lacustre, agricola e naturalistica. Nella sua area, infatti, l’uomo ha storicamente riconosciuto la sacralità della natura e lavorando in armonia con essa si è ingegnato per garantirsi la sopravvivenza e per trovare mezzi di sostentamento. La Comunità Slow Food per l’ecosistema lacustre e agricolo di Nemi si impegna quotidianamente a rigenerare questo ecosistema fragile, lavorando per la salvaguardia e il recupero di antiche specie e adottando pratiche agricole e di pesca sapienti e rispettose. Un percorso estremamente contemporaneo, che contrasta le minacce alla biodiversità attraverso una relazione fondata sul rispetto e l’equilibrio col luogo stesso, in opposizione alle criticità ambientali e climatiche.
ore 19:30 – Se i pesci tornano nelle risaie
Riportare la biodiversità nelle risaie, superare la monocoltura e introdurre pratiche agroecologiche che permettano di salvaguardare la qualità del suolo e dell’acqua: è questa la sfida ambiziosa dei Presìdi Slow Food e della nascente rete Slow Rice. Un passo importante in questa direzione è la sperimentazione avviata dal Presidio del riso Gigante Vercelli, che accoglierà nei suoi campi i riproduttori della tinca dorata di Ceresole d’Alba (altro Presidio Slow Food piemontese), diventando una vera e propria nursery per gli avannotti.
Partner, avanti tutta!
Nella terza giornata di Slow Fish Pastificio di Martino vi ospita a tavola con i cuochi dell’Alleanza. Alle 11:00 ospitiamo Trattoria Il Rosmarino,un locale genovesissimo, quasi affacciato su Piazza De Ferrari. La distanza da Porto Antico è di appena 600 metri, 6 minuti a piedi passando per i carruggi. Alla conduzione di questa osteria contemporanea sono Felice Zingarelli, in sala, e Alessandro Massone, in cucina. La proposta dalla cucina è: canneroni lisci, machetto, sardine, limone finocchietto. Venite ad assaggiarla! In abbinamento, i vini selezionati da Banca del Vino. Alle 17:00 invece ecco Quelli dell’Acciughetta. La ciurma dell’Acciughetta è fatta di persone esuberanti che ridono molto e dicono ‘sì’ alle novità e alle sfide, ricordandosi da dove partono. Tanto spirito di ricerca, una sana follia giovanile, un meticoloso studio di ingredienti e tecniche, il voto di creare un ambiente di lavoro che valorizza le responsabilità tanto quanto rispetta le vite di ogni singola persona. La proposta dalla cucina è: linguina con un pesto di acciughe (machetto) e crema di fave.
Con Quality Beer Academy andiamo a tutta birra! Alle 16:00 vi aspettiamo per un appuntamento di Beer&Food pairing in cui intraprendiamo un viaggio nei sapori del nord Europa con Polar Seafood, leader nella selezione e lavorazione di prodotti ittici di altissima qualità, dalla Groenlandia alla Danimarca. In assaggio, quattro diverse lavorazioni a cui verranno abbinate altrettante birre QBA selezionate dal Biersommelier Roberto Parodi. Alle 14:30 e alle 17:30 è la volta delle Birre a l’Anciua, esperienza di Beer&Food pairing con 4 lavorazioni artigianali a base di acciuga. Alle 19:00 chiudiamo con la birra e le ostriche, il mitico laboratorio di Food Pairing con Mauro Pallottino, responsabile di Royal coquillage e croustaces. Selezione di quattro ostriche fresche in abbinamento ad altrettante birre QBA selezionate dal Biersommelier Roberto Parodi.
Tutto il giorno dalle 10:00 alle 20:30 avventuratevi con Acqua S.Bernardo nel gioco dell’impatto zero “Ogni goccia conta“. Il gioco utilizza la realtà virtuale e catapulta i partecipanti – senza distinzioni di età – direttamente nel deserto, in uno scenario arido a cui ridare acqua e fertilità. Muniti di spade (virtuali), la sfida è raccogliere più gocce d’acqua possibili e riempire la lattina. Più gocce si colpiscono con la spada laser del colore corrispondente alle gocce, più elevato è il punteggio, e minore sarà l’impatto sul pianeta e le sue risorse.
Fame di Regioni? Eccovi accontentati!
Alle 11:30 Regione Sardegna – Sardegna Ricerche presenta “La piccola pesca artigianale in Sardegna e la bottarga di muggine di Cabras“. Oltre a esplorare il tema della piccola pesca artigianale in Sardegna, completiamo l’esperienza con un laboratorio di degustazione in cui confrontiamo il Presidio Slow Food della bottarga di muggine di Cabras con altre bottarghe. Sempre in Sardegna, alle 16:30 “La merca e il pesce affumicato della laguna di Cabras incontrano la Vernaccia di Oristano e il pane carasau“.
La Regione Puglia propone alle 13:00 un imperdibile Aperitivo delle comunità della piccola pesca di Slow Food. Alle 11:30 e alle 17:30, invece, vi invitiamo Alla scoperta dei tesori del mare di Puglia. Le aree marine protette non sono solo luoghi di conservazione, ma rappresentano anche un’opportunità per la ricerca scientifica, l’innovazione e la sperimentazione di modelli di gestione sostenibile delle risorse ittiche. Attraverso politiche di tutela e regolamentazione delle attività umane, questi spazi garantiscono la rigenerazione degli habitat marini, offrendo un rifugio sicuro a molte specie ittiche e contribuendo a mantenere gli stock di pesce a livelli sostenibili. All’interno del programma di Slow Fish 2025, approfondiamo le buone pratiche adottate nei diversi parchi marini pugliesi, con testimonianze dirette di esperti, ricercatori e operatori del settore.
Regione Calabria ci aspetta alle 11:30 con “Cinque Terre Sciacchetrà e Moscato al Governo di Saracena: Presìdi che uniscono“. Due regioni e territori diversi si incontrano nel calice per raccontare storie di tradizione e di passione, di viticoltori eroici attorno a due grandi Presìdi Slow Food del vino italiano. Il Moscato al governo di Saracena (Calabria) e il Cinque Terre Sciacchetrà (Liguria) rinnovano a Genova il gemellaggio tra produttori e stili quasi univoci di coltivare la vigna, custodire le uve raccolte, lavorarle a mano nel segno di una storia che si tramanda da secoli come grande patrimonio esperienziale e identitario. Alle 17:30 non perdetevi “Fermenti marini“, l’incontro tra fermentazione cerealicola e conservazione ittica, che diventa protagonista di una degustazione sorprendente, in cui abbiniamo birre artigianali e conserve ittiche calabresi. Le birre artigianali di De Alchemia, radicate nel territorio e prodotte con ingredienti locali, dialogano con la tradizione marina delle conserve ittiche di Calabraittica – Fish Different e Oroazzurro e lo Stocco di Mammola. Un appuntamento in cui scoprire come l’amaro, l’acidità, il grado alcolico, la carbonazione e gli aromi della birra interagiscono con la sapidità, le grassezze, l’umami e la speziatura delle conserve ittiche.
Regione Liguria vi propone, oltre al resto:
- 11:00-11:30. Laboratorio del gusto Liguria Gourmet – Al Veliero – Il Brandacujun con Bartender Genova Liguria Gourmet (Fabio Parodi)
- 12:00-12:30. GAL FISH Liguria – Il pesce all’aggiadda- Cooperativa Pescatori di Noli
- 17.30-18.00. GAL FISH Liguria – La salagione acciughe – Cooperativa Pescatori Genove
Due proposte serali… A cena con lu quataru pugliese oppure ascoltando la musica in Area Food Truck e birrifici artigianali
Alle 19:30 vi aspettiamo nello stand di Regione Puglia. Lu Quataru è una ricetta tipica di Porto Cesareo. Si tratta di una zuppa di pesce amata dai locali e dai visitatori, realizzata con una grande varietà di specie ittiche. Le origini di questo piatto delizioso risalgono ai secoli passati, quando i pescatori stanchi cenavano con il pesce di scarto, che non sarebbe finito sul banco del mercato in quanto rovinato. Il nome è dovuto al pentolone di rame utilizzato per prepararlo, la “quatàra”, ancora in uso oggi. In questo laboratorio gastronomico serale riscopriamo la tradizione di questa antica ricetta cucinata dai pescatori di Porto Cesareo. Passate allo stand per prenotarvi!
Alle 20:30, godetevi le note del Balboa Buskers Trio in un appuntamento di animazione serale reso possibile da E.Viso.
di redazione, info.eventi@slowfood.it