Le comunità della rete Slow Fish

Al Mercato, nell’Arena delle buone pratiche e nella Cucina dell’Alleanza, le comunità del cibo della rete di Slow Fish presentano le proprie storie ed esperienze.

Le esperienze di donne e di uomini che si prendono cura del mare e rappresentano il modello di una pesca che pensa al futuro, lavorando in armonia con la natura, custodendo la varietà delle specie ittiche e pensando al benessere delle comunità.

I DELEGATI DELLA RETE DI SLOW FISH A GENOVA

A Genova puoi incontrare delegati internazionali provenienti da tutto il mondo: tra questi, Fatima Atnane e Latifah Dibe, pescatrici della comunità marocchina di Aglou, dove ogni anno Slow Food organizza uno Slow Fish locale e i delegati colombiani Camila Zambrano e Octavio Perlaza Guerrero, la cui presenza all’evento è sostenuta da Fondo Acción.

Le comunità della rete Slow Fish sono le rappresentanti di tanti sistemi di pesca artigianale, un settore che, rispetto alla pesca industriale, ha un impatto minimo o nullo sugli oceani e sulle loro risorse.

Pescatori come pastori. Le comunità di Slow Fish incarnano alla perfezione questa idea: i pescatori consapevoli possono essere dei veri e propri custodi, poiché sono le persone che conoscono più intimamente il comportamento ittico, poiché amano e capiscono l’ecologia locale, e poiché si oppongono a forme di sfruttamento come la ricerca di petrolio o di gas, gli scavi o qualsiasi altra cosa l’uomo escogiti per sfruttare le nostre coste e che compromette una risorsa più vulnerabile, la biodiversità marina.

LA RETE DI SLOW FISH IN NUMERI

I numeri della rete Slow Fish. Grafico aggiornato a ottobre 2018.

A Genova puoi avere un piccolo assaggio della rete di Slow Fish.

Diffusa in tutto il mondo, essa è costituita da oltre 147 comunità del cibo provenienti da tutto il mondo. Oltre a queste, rappresentano il tema Slow Fish 266 prodotti dell’Arca del Gusto, 22 Alleanze Slow Food dei cuochi e 8 eventi internazionali.