Presìdi aperti: un weekend alla scoperta della Liguria, e dei suoi prodotti

17 Giugno 2021

È stata una delle iniziative di punta di Terra Madre Salone del Gusto, e ritorna a Slow Fish con tante iniziative dedicate alla scoperta dei produttori di piccola scala in Liguria. Il 26 e il 27 giugno torna Presìdi aperti!

In questo weekend i Presìdi Slow Food ti aprono le porte delle aziende agricole e dei laboratori di trasformazione, ti portano tra i campi, gli orti e il mare, dove nascono tanti meravigliosi prodotti. Condividono con te una parte della loro quotidianità e permettendoti di ascoltare i loro racconti, assaggiare i loro prodotti, conoscere da vicino le storie dei custodi della biodiversità.

Presìdi aperti è anche un’occasione imperdibile per scoprire una Liguria inedita, quella del mondo della produzione di piccola scala e di tradizioni agricole e produttive che meritano di essere raccontate. Seguici in questo piccolo viaggio e apri le schede evento per saperne di più su orari, eventuali costi e modalità di prenotazione.

Presìdi aperti: il mare della tonnarella di Camogli e della pesca artigianale del Golfo di Noli

pesca artigianale del Golfo di Noli

Il viaggio non può che iniziare dai due Presìdi della pesca in Liguria.

A Noli, puoi partecipare al mercato dei pescatori e scoprirne le storie. Al mattino presto puoi assistere all’arrivo delle barche che rientrano e che vengono ritirate sulla battigia con sistemi artigianale e tradizionali, come la pulizia delle reti, eventuali riparazioni e rimessa in “buona” per le successive calate. Per due giorni uno dei pescatori di Noli vi guiderà in una visita al mercato ittico della cittadina, mentre i ristoratori del luogo propongono un menù degustazione a tema o Il piatto di Slow Fish.

Clicca qui per saperne di più!

Solo il 26 giugno, a Camogli puoi partecipare alla visita al sistema di pesca della tonnarella durante una fase di “levata”. La tonnarella è un sistema di pesca antico (nasce nel 1600) e, decisamente sostenibile.La visita è effettuata con l’ausilio dei ricercatori dell’area marina protetta che spiegheranno l’origine, la tecnica, le specie pescate, la sostenibilità e gli aspetti socio economici e culturali legati a questo antico sistema di pesca.

Clicca qui per saperne di più!

Gli ortaggi: dall’asparago violetto di Albenga alla cipolla belendina di Andora all’aglio di Vessalico

asparago violetto di Albenga

Inconfondibile, per i turioni medio-grossi e per il colore viola intenso che gradatamente sfuma scendendo verso la base, l’asparago violetto d’Albenga è una varietà unica al mondo. Puoi approfondirne la conoscenza di Albenga grazie a una visita dell’asparagiaia (che è al termine della sua produzione) insieme al produttore del Presidio. Al termine, piccola degustazione dell’asparago cucinato dalla cuoca dell’Osteria del Tempo Stretto di Albenga.

Clicca qui per saperne di più!

La cipolla belendina è rossa, dolcissima, dalla forma a fiasco e dalle dimensioni molto grandi: può arrivare a superare il chilo. Nella piana di Andora, al confine tra le provincie di Savona e Imperia, il clima e il terreno alluvionale della val Merula hanno creato le condizioni ideali per la sua coltivazione. I produttori ti propongono una visita ai campi e a seguire piccola degustazione della composta ottenuta dalla stessa.

Clicca qui per saperne di più!

A Vessalico, un minuscolo comune dell’Alta Valle Arroscia, nell’entroterra di Albenga e, in particolare, nelle frazioni più alte e meno abitate, esiste un aglio antico. La sopravvivenza dell’aglio di Vessalico è legata alla volontà di pochi, cocciuti agricoltori, che hanno continuato a coltivarlo in minuscoli appezzamenti abbarbicati in montagna. Con Presìdi aperti potrai visitarne i campi e le aziende.

Clicca qui per saperne di più!

Lo sciroppo di rose, in tre sfumature

sciroppo di rose

La produzione comune presente sul mercato, a parte pochi artigiani eccellenti, è quasi sempre piuttosto scadente, realizzata con coloranti, aromi di sintesi, glucosio, conservanti. Lo sciroppo artigianale, quello fatto davvero con l’infusione dei petali di rose, acqua, zucchero e poco limone, è una rarità. Il Presidio dello sciroppo di rose riunisce chi ancora produce secondo la ricetta tradizionale genovese, con ingredienti esclusivamente naturali, utilizzando petali di rose coltivate lontano da fonti di inquinamento e in modo sostenibile.

#1 Lo sciroppo di rose a Savignone
#2 Lo sciroppo di rose a Isola del Cantone
#3 Lo sciroppo di rose a Tiglieto

Le razze animali: l’ape nera del Ponente ligure e la razza bovina cabannina

Ape nera del ponente ligure

Le aziende apistiche che preservano l’ape nera del Ponente Ligure sono di piccola dimensione: dall’allevamento delle api ricavano miele – in prevalenza millefiori di macchia mediterranea, erica, castagno, propoli e polline. Ti proponiamo un’osservazione dell’apiario dall’alto con relative spiegazioni sul tipo di ape allevata e alle sue caratteristiche. Introduzione al mondo dell’apicoltura e al metodo attraverso materiale didattico e attrezzature utilizzate nello svolgimento del mestiere. Brevi cenni sugli antagonisti naturali e non dell’ape.

Clicca qui per saperne di più!

La razza bovina cabannina è autoctona genovese. Il suo nome deriva dalla piana di Cabanne, nel Comune di Rezzoaglio, dove sono stati conservati alcuni capi in purezza consentendo l’avvio del lavoro di recupero della razza. Le aziende che allevano la razza cabannina e ne trasformano il latte o la carne sono molte, e partecipano a Presìdi aperti con numerose proposte di visita e di degustazione.

Clicca qui per saperne di più!

La frutta: l’albicocca di Valleggia, il chinotto di Savona, la castagna essiccata nei tecci di Calizzano e Murialdo

chinotto di Savona

Proseguono fino al 4 luglio le occasioni per conoscere l’albicocca di Valleggia con visite ai produttori e menù interamente dedicati all’amurgin. La Valleggia è inconfondibile: la si riconosce grazie alla buccia sottile, di un delicato colore arancio, picchiettato da puntini color mattone. È di piccola dimensione ma il suo aroma e il suo sapore sono molto più intensi delle altre varietà sul mercato. La raccolta si concentra in tre settimane tra fine giugno e luglio. Valleggia è anche il nome della località di massima produzione, sita nel comune di Quiliano, in provincia di Savona.

Clicca qui per saperne di più!

Un tempo in molti caffè italiani e francesi, sul banco di vendita, si poteva trovare un vaso dotato di un cucchiaino di maiolica pieno di piccoli agrumi verdi immersi nel Maraschino: erano il chinotto di Savona, famoso e unico per qualità, aroma e ottimo come digestivo. La pianta, sempreverde, può raggiungere i 3 metri di altezza e sviluppa sui pochi rami un’incredibile quantità di frutti e di fiori. Ti proponiamo tre occasioni di incontro e un’offerta estremamente variegata:

#1 Il chinotto di Savona a Savona
#2 Il chinotto di Savona a Finale Ligure
#3 Il chinotto di Savona a Pietra Ligure

Il Presidio della castagna essiccata nei tecci di Calizzano e Murialdo si propone di valorizzare un’antica tecnica di raccolta e conservazione. Una cooperativa di raccoglitori di castagne ha redatto un disciplinare di produzione che delimita l’area di raccolta e indica nei dettagli le modalità di affumicatura, di lavorazione e di trasformazione. Per l’evento, ti proponiamo, visita in azienda e al teccio con descrizione della filiera e della lavorazione delle castagne e della farina. Attività didattica, dimostrazione e degustazione conserve di castagne.

Clicca qui per saperne di più!

Presìdi aperti: l’olio extravergine italiano

Last but not least, proponiamo due itinerari alla scoperta dell’olio extravergine italiano che, com’è giusto che sia, in Liguria coinvolge molte realtà. Slow Food ha creato un Presidio nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano. Un progetto di carattere nazionale perché i produttori di extravergine affrontano le medesime criticità in tutta Italia, nelle diverse aree di produzione. In Liguria puoi scoprire

Itinerario dell’olio extravergine italiano a Seborga
Itinerario dell’olio extravergine italiano ad Apricale

di Silvia Ceriani, info.eventi@slowfood.it

Il 26 e il 27 giugno torna Presìdi aperti! In questo weekend i Presìdi Slow Food ti aprono le porte delle aziende agricole e dei laboratori di trasformazione, ti portano tra i campi, gli orti e il mare, dove nascono tanti meravigliosi prodotti.