L’Agenda del giornalista di Slow Fish 2023

25 Maggio 2023

Tutto quello che i colleghi dei media non possono perdere a Slow Fish 2023 

in scena a Genova – Porto Antico e Piazza Caricamento – dall’1 al 4 giugno

Regione Liguria e Slow Fish 

sono lieti di invitarti alla 

CONFERENZA STAMPA DI PREVIEW

Slow Fish 2023

Coast to Coast

mercoledì 31 maggio, ore 14,30

appuntamento presso lo stand della Regione Liguria

Porto Antico e Piazza Caricamento, Genova

A meno di 24 ore dall’inaugurazione ufficiale, scopriamo in anteprima insieme a giornalisti, fotografi e operatori video come appariranno il Porto Antico di Genova e Piazza Caricamento ai visitatori di Slow Fish 2023.

Intervengono:

Alessandro Piana, Vice Presidente e Assessore alla Pesca, Agricoltura, Marketing e Promozione Territoriale della Regione Liguria

Paola Bordilli, Assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Genova

Daniele Buttignol, Amministratore unico di Slow Food Promozione Srl Sb

Giovedì 1 giugno

Cerimonia di inaugurazione dell’undicesima edizione di 

Slow Fish 2023

ore 10,45 – Porto Antico, Piazza delle Feste

 

Intervengono

Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria

Marco Bucci, Sindaco di Genova

Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food

Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia

 

Raccontano Slow Fish 2023

Serena Milano, Direttrice di Slow Food Italia

Nadia Maggioncalda e Paolo Varrella, muscolai della Cooperativa mitilicoltori di La Spezia

 

Modera

Luca Ubaldeschi, Direttore de Il Secolo XIX

Conferenza

Prospettive e opportunità per il futuro del turismo costiero

ore 12,30 –  Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

 

Il turismo costiero non è solo quello delle spiagge e non è solo quello dei mesi estivi. Esistono altre prospettive ed esistono soprattutto scenari in continua evoluzione che occorre conoscere per progettare gli investimenti futuri. Nel corso di questa tavola rotonda si incontreranno la visione di Slow Food, le strategie della Regione Liguria e i servizi alle imprese proposti da UniCredit con il programma Made4Italy.

Intervengono:

Giacomo Miola, Vicepresidente Slow Food Italia

Simona Olivadese, Referente Turismo UniCredit

Pier Giorgio Grigoli, Area Manager Retail Liguria UniCredit

Augusto Sartori, Assessore al Lavoro e al Turismo della Regione Liguria

Conferenza

Dove la terra incontra l’acqua

ore 15 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Se ragioniamo per compartimenti stagni, il mare ha i suoi problemi, e la terraferma i propri. Se ragioniamo in un’ottica sistemica, invece, il mare e la fascia costiera ci appaiono come fortemente interdipendenti e profondamente interconnessi. Slow Fish Coast to Coast vuole allora essere un invito ad ampliare lo sguardo. A non leggere mari e oceani come separati dal resto, ma come parte di un tutto che comprende anche la terraferma. A considerare le connessioni a tutti i livelli: ad esempio tra le emissioni di CO2 prodotte sulla terra e l’acidificazione delle acque; tra la salute del plancton negli oceani e l’ossigeno che respiriamo; ma anche tra la protezione dell’ecosistema costiero e la sostenibilità delle attività produttive che lo rendono vivo e che ne rappresentano l’identità culturale, la pesca innanzitutto.

Intervengono:

Mariasole Bianco, scienziata esperta di conservazione dell’ambiente marino e divulgatrice ambientale

Pierre Mollo, biologo, insegnante e ricercatore, specializzato nello studio del plancton marino

Jacopo Pasotti, giornalista e comunicatore scientifico

Luca Ubaldeschi, direttore di Il Secolo XIX

Questa conferenza è disponibile in streaming sul sito della manifestazione.

Approfondimento

(Ri)connettere le persone al mare – Worldrise

ore 15,30 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

La missione di Worldrise Onlus consiste nel (ri)connettere le persone al mare. Worldrise crede infatti che colMARE la distanza tra persone e mare sia fondamentale per la salvaguardia del nostro Pianeta Blu. L’organizzazione lavora per un mondo in cui regni la consapevolezza che la nostra esistenza dipende dal mare e che il futuro del mare dipende da noi. Con molti progetti all’attivo, Worldrise è una Onlus ideata da giovani per i giovani, che sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino attraverso un percorso incentrato sulla sensibilizzazione, la creatività, l’educazione. I progetti vengono coordinati e realizzati coinvolgendo giovani studenti e neolaureati per facilitare l’acquisizione di conoscenze pratiche professionali e formare i futuri custodi del patrimonio naturalistico italiano. A Slow Fish vengono illustrate, in particolare, le guide del pesce ligure di stagione e Meroir, il progetto per portare avanti un filo comune tra prodotto della pesca, cultura, tradizione e territorio. Interviene: Stefano Pedone, biologo marino di Worldrise ONLUS. 

Approfondimento

Le buone politiche contro gli sprechi alimentari

ore 16,30 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio 

Molte città sono impegnate nel contrasto agli sprechi alimentari e in progetti di recupero, riuso e redistribuzione delle eccedenze alimentari lungo tutta la filiera. In questo incontro analizziamo alcune esperienze di città impegnate nella lotta agli sprechi alimentari, dal modello Recibo alle esperienze dei Comuni di Genova e Roma nella strategia circolare del cibo. 

Intervengono:

Lorenza Rosso, assessora alla Avvocatura e Affari legali, Servizi sociali, Famiglia e disabilità, Comune di Genova

Marco Malfatto, progetto Recibo

Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Comune di Roma

Renata Paola Damieri, Rete italiana politiche del cibo

Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione agricoltura

Alessandro Pessana, marketing manager Cuki Cofresco

Modera: Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

 

Forum La parola ai pescatori

Cooperative, ittiturismo, mitilicoltura: le prospettive del Mare in Liguria

ore 17 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

In Italia, e non solo, i pescatori si sono spesso organizzati in cooperative della pesca, più o meno grandi. Nella stessa Liguria la cooperazione nella pesca vanta una significativa consistenza, dalla Cooperativa Mitilicoltori Spezzini alla cooperativa dei pescatori artigianali di Noli, per citare solo alcune esperienze. Oltre alle capacità imprenditoriali, ciò che accomuna tutte queste cooperative della pesca è, da sempre, la funzione di difesa dell’ambiente marino e delle sue specie. Lo stesso obiettivo perseguito dalle tante esperienze di ittiturismo presenti nel Mar Ligure, che svolgono

anche l’importante funzione di educare il pubblico di tutte le età alla meraviglia di una risorsa che va preservata. Tuttavia, molte cooperative devono oggi affrontare sfide sociali ed economiche, oltre che ambientali, che possono pregiudicarne la stessa esistenza. Il pesce è sempre meno, di taglie inferiori, le risorse sono stressate dalla crisi climatica o dalle problematiche derivanti dagli allevamenti intensivi, la burocrazia complica la vita, ai pescatori è difficile far valere i propri diritti e vedere riconosciuta la diversità delle loro tecniche artigianali.

Tra sfide e criticità, ecco i protagonisti di questo incontro:

Marcos Loichtl, per i pescatori del Presidio della pesca artigianale del Golfo di Noli

appartengono a una cooperativa antichissima, fondata all’inizio del Novecento come

società di mutuo soccorso, e sono gli eredi di una grande tradizione. Per ogni tipologia si usano sistemi diversi – tramaglio, reti a imbrocco e incastellate, palamiti, nasse e sciabiche, reti antichissime di origine araba, e ancora lenze, palamiti e palangari.

Paolo Varrella, per la cooperativa dei mitilicoltori spezzini, che amano definirsi gli

“agricoltori del mare”. Una novantina di soci che, nel Golfo di La Spezia allevano muscoli e ostriche, continuando una tradizione più che centenaria e abbinando ai metodi antichi strumenti contemporaneissimi di monitoraggio ambientale

Luca Lanteri, phd presso l’Università di Genova

 

Approfondimento

Parla Sostenibile: il nuovo libro della Green Influencer Silvia Moroni

ore 18,30 – Porto Antico, Casa Slow Food, Piazza Falcone e Borsellino

Silvia si definisce “logorroica” quando (s)parla di sostenibilità, ma noi siamo dell’idea che sia urgentemente necessario sforare con le parole quando si diffonde il verbo Green. Proprio a Slow Fish la green influencer presenta il suo nuovo libro Parla Sostenibile, una guida pratica, competente e ironica per chi vuole essere più sostenibile ma non sa come fare.

In questo incontro Silvia dialoga con Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia.

Venerdì 2 giugno

Conferenza

Acqua alle corde! Diario di un’emergenza, dalle vette alpine alla fascia costiera

ore 11,30 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino 

La “nostra” acqua è alle corde a tutte le altitudini e latitudini. Estati caldissime, riserve di neve insufficienti, ghiacciai che si sciolgono, precipitazioni scarse, fiumi dimezzati, le coste flagellate dall’erosione e da eventi climatici estremi sempre più frequenti. E poi c’è l’acqua che non si vede, ancora più a rischio: l’acqua dolce nelle falde sotterranee, quella che mangiamo, indossiamo, esportiamo attraverso i beni di consumo… La crisi dell’acqua è uno dei tanti risvolti della crisi climatica, di cui avvertiamo in modo sempre più netto gli effetti. Come possiamo gestire e invertire questi fenomeni? 

Intervengono:

Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico (intervento videoregistrato)

Marirosa Iannelli, progettista ambientale e ricercatrice italiana, specializzata in water management e comunicazione, e presidente di Water Grabbing Observatory

Anna Gavioli, biologa, referente tecnico del Parco Delta del Po

Modera: Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia

 

Approfondimento

Le politiche locali del cibo e i modelli di governance

ore 14 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio 

Molte città italiane sono impegnate nello sviluppo di politiche locali del cibo. Tutto questo avviene nella consapevolezza, sempre più confermata dalle crescenti spinte dei movimenti dal basso e dall’interesse di vari livelli delle amministrazioni locali, che lavorare per un sistema alimentare sostenibile sia oggi una priorità per garantire il benessere della popolazione urbana, periurbana e rurale. A Slow Fish portiamo esperienze concrete di costruzione di modelli di governance. 

Intervengono:

Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Comune di Roma

Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche del cibo

Francesco Gallo, vicesindaco Comune di Messina

Marco Dadamo, referente dei Presìdi del mare in Puglia

Tiziana Merlino, dirigente Area rapporti con gli stakeholders, comunicazione, commerciale, gestione flussi, AMIU Genova 

Modera: Andrea Calori, esperto in politiche territoriali, sviluppo locale e cicli alimentari sostenibili, Està Milano

Conferenza

Salviamo gli oceani, e loro salveranno noi

ore 15 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Salviamo e proteggiamo quello che amiamo. E gli oceani dobbiamo proteggerei e amarli. Dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici, da pratiche di pesca distruttive nei confronti dell’ambiente e delle risorse naturali. E dobbiamo preservare tutti i preziosi doni per i quali dobbiamo rendere grazie agli oceani. La biodiversità delle specie ittiche che li popolano, l’attività del plancton a cui dobbiamo il nostro respiro, la bellezza che ci riempie gli occhi e il cuore.

Qualcuno lo sta già facendo, lavorando in un modo rispettoso dei delicati equilibri naturali e degli ecosistemi. A Slow Fish ci impegniamo da sempre a salvare gli oceani, dando voce a campagne, dialoghi, politiche. Lo facciamo anche quest’anno, dando voce a un ambizioso progetto internazionale.

Intervengono:

Gabriel Davies, Ocean Manager di Patagonia

Nikki Spil, The Seaweed Farmers / Car Y Mor (associazione del Galles)

Approfondimento

Le città creative Unesco e le politiche locali del cibo

ore 16 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio 

La Rete delle Città Creative dell’Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (musica, letteratura, artigianato e arte popolare, design, media arts, gastronomia, cinema). Le 295 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e dell’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Ne parliamo analizzando in particolare l’aspetto della dieta mediterranea nelle città creative. 

Intervengono:

Angelo Boscarino, BIA, Comune di Castelbuono

Damiano Petruzzella, Ciheam di Bari

Laura La Spada, progetto Aics, In cibo civitas 

Modera: Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

 

Forum La parola ai pescatori

Marche e Toscana: i pescatori artigianali del centro Italia

ore 17 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Il contributo che i pescatori artigianali di piccola scala possono offrire alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della biodiversità è importantissimo. Ce lo insegnano numerose esperienze attive nel Centro Italia che hanno contribuito alla preservazione di molte specie a rischio e dell’ambiente costiero. Tuttavia, molti di questi pescatori devono oggi affrontare sfide sociali ed economiche, oltre che ambientali, che possono pregiudicarne la stessa esistenza. Il pesce è sempre meno, di taglie inferiori, la burocrazia complica la vita, ai pescatori è difficile far valere i propri diritti e vedere riconosciuta la diversità delle loro tecniche artigianali. Tra sfide e criticità, ecco i protagonisti di questo incontro:

Roberto Rubegni, per i pescatori Presidio del mosciolo selvatico di Portonovo. Ad Ancona, i moscioli sono le cozze o mitili (Mytilus galloprovincialis), “selvaggi”; quelli cioè che si riproducono naturalmente e vivono attaccati agli scogli sommersi della costa del Conero. Il Presidio è nato nel 2004 ma negli ultimi anni ha avuto un successo molto superiore alle aspettative. Oggi la sia sopravvivenza è messa a rischio dalle mareggiate da un lato, dalla pesca selvaggia dall’altro. La richiesta di moscioli è cresciuta continuamente e con essa la produzione. Il tutto comporta rischi concreti per la conservazione futura del mosciolo. 

 

Intervengono:

Leonardo Cavero, per la comunità dei pescatori artigianali dell’Isola del Giglio, un habitat ricco di biodiversità e di bellezza, tra baie e fondali rocciosi popolati da pesci di vario tipo e foreste di coralli da cui dipendono tantissimi organismi, spesso piccoli e non facilmente visibili ad occhio nudo, ma anche un ecosistema fragile, le cui risorse vanno promosse mantenendo i delicati equilibri ecologici

Walter Rossi, assessore alle attività produttive

Alessandra Malfatti, presidente della Cittadella della pesca di Viareggio impegnata in un percorso teso a minimizzare lo sforzo di pesca, riducendo l’impatto delle attività

sull’ecosistema marino e terrestre, e sostenendo al contempo la redditività delle imprese associate, in particolare quelle di piccola pesca artigianale

Annalisa Malfatti, presidente della Cooperativa C.O.P.A.V.

Modera: Marco Dadamo, membro dell’Advisory Board di Slow Fish.

Sabato 3 giugno

Conferenza

Ripuliamo il mare, generiamo bellezza 

ore 12 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino 

Dire che il mare è bello è quasi scontato. Calmo o pericoloso, infinito, misterioso e potente, è stato descritto, cantato, ritratto. Immensamente amato. Il nostro tempo e le nostre azioni, però, stanno mettendo a serio rischio tutta questa bellezza, trasformando il mare in un raccoglitore di spazzatura e inquinanti. Della plastica abbiamo ampiamente parlato nelle diverse edizioni di Slow Fish, e continueremo a farlo… Ma le forme di inquinamento non si limitano a borse di plastica, cannucce, mascherine, micro e nano plastiche. Si va dalle acque di scarico e i deflussi urbani ai 28 rifiuti solidi prodotti nei centri urbani lungo il litorale fino agli effluenti industriali, che costituiscono un’importante fonte di contaminazione per l’ambiente marino. C’è poi la posidonia oceanica spiaggiata, che è tutta un’altra cosa rispetto ai problemi enunciati sopra. Si tratta infatti una pianta marina endemica del Mar Mediterraneo presente lungo molte aree costiere italiane e può formare vere e proprie praterie su fondali sabbiosi dalla superficie fino ai 40 m di profondità. D’altra parte, le foglie che naturalmente cadono dalla pianta arrivano spesso sulle spiagge dove formano accumuli anche imponenti, fino ad alcuni metri di altezza. La loro presenza è poco gradita ai bagnanti che la considerano un rifiuto piuttosto che una componente naturale propria del litorale, e come tale, un fastidio da rimuovere. Questa conferenza dà voce a chi raccoglie i rifiuti dal mare, a chi studia il comportamento delle plastiche in acqua e sulle coste, a chi recupera la posidonia e la valorizza dal punto di vista ecologico in maniera funzionale nell’ambito dell’ecosistema spiaggia, a chi trova soluzioni alternative alle reti di plastica per l’allevamento dei mitili. Intervengono:

Stefano Pisani, sindaco del Comune di Pollica

Silvio Petrone, amministratore delegato Miras Energia, Pollica

Paolo D’Ambrosio, direttore dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo

Franco Borgogno, divulgatore scientifico dell’European Research Institute Onlus

Marco Capello, oceanografo dell’Università di Genova 

Modera: Luca Ferrua, direttore di IlGusto.it

Approfondimento

Un mare di plastica – Firma del protocollo per la pulizia del mare di Ostia 

ore 14,30 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio 

La plastica resta un’enorme fonte di inquinamento degli oceani e contribuisce anche al riscaldamento globale, dalle fasi di produzione a quelle di smaltimento. I pescatori possono essere alleati del mare in una molteplicità di modi. Oggi, in tutto il mondo, chi vive e guadagna grazie alla fauna marina inizia a occuparsi della pulizia delle acque in prima persona. Le opportunità sono numerose: sociali, ambientali ma anche economiche. Le esperienze di pescatori impegnati nella raccolta della plastica sono sempre più diffuse, e a Slow Fish ne parliamo grazie alla firma di un protocollo per la pulizia del mare di Ostia da parte dei pescatori in fermo biologico di pesca. Intervengono:

Andrea Campelli, responsabile relazioni esterne, Corepla, Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica

Valentina Prodon, assessora Transizione ecologica, ambiente, sport e personale, Comune di Roma

Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Comune di Roma

MareVivo

Modera: Fabio Bonanno, referente dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma sul tema della food policy

 

Domenica 4 giugno

Incontro

ore 12 – Spazio Slow Food Puglia

Il dialogo – Taranto: la città dei due mari e il progetto Slow Med

Capitale della Magna Grecia, Taranto vanta una storia e una ricchezza plurimillenaria che è facile apprezzare in ogni angolo del suo ricco e a volte intricato sistema di strade. In questa città nasce e si sviluppa Ecosistema Taranto, una strategia di transizione economica, ecologica ed energetica, un nuovo modello di governance sostenibile dello sviluppo del territorio. Taranto sarà la prima città del Sud Italia a ospitare un importante evento di Slow food Italia: Slow Med, un nuovo contenitore di promozione e riflessione che punta i riflettori sul Mediterraneo e sul Sud del Mare Nostrum. Dialogano sul tema con Slow Food Puglia Marco Dadamo, direttore della Riserva Naturale Regionale “Palude la Vela” e rappresentanti dell’amministrazione del Comune di Taranto.

Approfondimento

Mercati romani e pesca sostenibile

ore 14 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

Siamo abituati a vedere il mercato come luogo in cui acquistare prodotti di qualità e dove, nel nostro piccolo, poter contribuire allo sviluppo dell’economia locale. Ma siamo sicuri che tra i banchi del pesce siano assenti specie ittiche a rischio e che i mercati possano rappresentare un’idea di pesca sostenibile? Durante l’incontro ascoltiamo la testimonianza del presidente dell’associazione Cibo futuro e dell’associazione per la tutela della biodiversità e pesca sostenibile del Mar Mediterraneo, Med.re.act che presenterà, per la prima volta, la propria guida sulle specie ittiche a rischio. Assistiamo inoltre a un nuovo accordo di collaborazione, utile a tutelare il mare, la pesca e la biodiversità e a gettare le basi per lo sviluppo di un mercato più giusto e consapevole.

Intervengono:

Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura ambiente e ciclo dei rifiuti, Comune di Roma

Angelo Fanton, presidente Associazione cibo futuro

Domitilla Senni, presidente Med.re.act – Mediterranean Recovery Action e già presidente Greenpeace Italia

Modera: Serena Milano, direttrice Slow Food Italia.

Conferenza

Baciate dal mare. La rigenerazione delle città costiere

ore 15 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino 

A Slow Fish le città del Mediterraneo si incontrano per scambiarsi conoscenze, condividere politiche e soluzioni. E Genova è il contesto perfetto per celebrare questo incontro. L’identità delle città del Mediterraneo è profondamente plasmata dal mare. Dall’architettura alla cultura fino alla gastronomia, non c’è ambito che non racconti il respiro del mare. Tuttavia, non è solo di apertura, cultura, gastronomia e bellezza che è fatto questo rapporto. Una parola che viene spesso in mente, pensando alle città e alla loro relazione con il mare è, al contrario, fragilità. La costa mediterranea registra la presenza di molte attività antropiche, che rappresentano un importante fattore di degrado dell’ecosistema marino. I problemi che le città del Mediterraneo hanno dovuto o debbono tuttora affrontare sono di natura variegata. Tra gli impatti più pesanti, si registrano fattori di inquinamento. Né va dimenticato che l’urbanizzazione del litorale costituisce uno dei principali problemi della regione mediterranea, che spesso comporta una perdita di biodiversità̀attribuibile alla distruzione e all’alterazione fisica degli habitat. I problemi legati alla cementificazione del litorale sono diffusi in tutto il Mediterraneo e, generalmente, sono causati da uno sviluppo sfrenato, in particolare delle infrastrutture turistiche. Le città che cambiano: l’esempio di Taranto e i nuovi ecosistemi per la resilienza urbana. Come possiamo rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili? Come possiamo guardare alle città di mare come produttrici di scambi, cultura e, non meno importante, bella gastronomia? 

Intervengono:

Rinaldo Melucci, sindaco della Città di Taranto

Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio culturale Immateriale

Giovanna Cepparello, assessora all’ambiente della Città di Livorno

Valentina Gucciardo, responsabile Orti in condotta e referente delle politiche per il cibo della Città di Livorno

Marco Bucci, sindaco della Città di Genova

Forum

Chiare, fresche, dolci acque: i pescatori di lago e le antiche tecniche di pesca

ore 17 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Ogni lago ha una storia propria, ed è molto diversa la tipologia delle problematiche sociali, giuridiche e ambientali. Ci sono laghi in cui la pesca professionale non esiste, altri in cui la competizione tra pescatori professionisti e dilettanti è molto forte. In molti bacini lacustri le specie aliene, come il pesce siluro o il gambero americano, costituiscono un problema e d’altra parte si registra una preoccupante rarefazione delle specie autoctone: o perché occupano la stessa nicchia ecologica dei nuovi arrivati o perché sono mutate le condizioni ambientali dei laghi stessi. In molti

laghi può presentarsi il problema dell’eutrofizzazione, dovuta all’inquinamento di origini antropiche. Dall’altra parte, anche acque troppo pulite possono rivelarsi un problema, perché in acque “sterili” i pesci non trovano di che cibarsi. Tra sfide e criticità, ecco i protagonisti di questo incontro:

Aurelio Cocchini, per la Cooperativa dei pescatori del Trasimeno: nata nel 1928, all’inizio degli anni Duemila e fino al 2013 attraversa una crisi profonda. Oggi ha imboccato una strada nuova, e i suoi 25 soci – a questi si uniscono anche circa 40 dipendenti –, oltre a dedicarsi alla pesca con strumenti tradizionali quali le reti da posta e le nasse gestiscono un ristorante, un laboratorio di trasformazione, la pescheria.

Pietro Volta e Giorgio Brovelli, per la Comunità Slow Food per il pesce delle Alpi e Prealpi Occidentali, che si occupa di unire i territori del nordovest intorno alla filiera del pesce d’acqua dolce, sostenendo la tutela degli ecosistemi lacustri e dei bacini idrografici connessi, promuovendo la divulgazione di conoscenza sugli ecosistemi e sul corretto impiego delle risorse da loro fornite, facilitando le relazioni tra pescatori, ristoratori e consumatori, valorizzando il prodotto della pesca, in particolare delle specie meno pregiate.

Andrea Soardi, per il Presidio Slow Food della sardina essiccata tradizionale del lago d’Iseo, che valorizza tecniche tradizionali di pesca e un metodo di conservazione che è stato messo a punto nel tempo dai pescatori del lago d’Iseo per conservare a lungo le sardine che, in alcuni periodi dell’anno, erano pescate in grandi quantità.

Marco Caffarelli, agronomo del Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria

Modera: Cristina Pasquali, Condotta Slow Food Lago Maggiore e Verbano

Slow Fish OFF

Slow Food Editore e Libreria Editrice Vaticana

in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova

Sono lieti di invitarla

Alla presentazione del volume

Il gusto di cambiare. Transizione ecologica come via per la felicità

mercoledì 31 maggio alle ore 18

Palazzo della Borsa Valori – Sala delle Grida

Via XX Settembre 44 – Genova 

Introduce:

Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova

Intervengono insieme all’autore, Carlo Petrini:

Luca Ubaldeschi, Direttore de Il Secolo XIX

Don Gianfranco Calabrese, Vicario episcopale

Francesca Ghio, alumna Unisg e attivista Fridays for Future

 Il gusto di cambiare è un dialogo a tutto campo sulla necessità di un cambio di paradigma culturale, sociale, economico per far sì che il pianeta abbia un futuro e l’esistenza di ciascuno diventi umanamente più ricca. Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità (Slow Food Editore / Libreria Editrice Vaticana, pp. 176, euro 18) è il libro-confronto tra due intellettuali di primo piano nel panorama internazionale, diversi per formazione ma concordi nella diagnosi e nell’approccio alla situazione attuale: Carlo Petrini, gastronomo, fondatore di Slow Food, Terra Madre e della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, e Gaël Giraud, economista, matematico e teologo, gesuita, direttore del Programma per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington.

 Ufficio stampa: Valter Musso, v.musso@slowfood.it, 3357422962

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