Slow Fish 2023: tutti gli appuntamenti di venerdì 2 giugno

30 Maggio 2023

Venerdì 2 giugno

ore 11:30 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Acqua alle corde! Diario di un’emergenza, dalle vette alpine alla fascia costiera  – Conferenza

La “nostra” acqua è alle corde a tutte le altitudini e latitudini. Estati caldissime, riserve di neve insufficienti, ghiacciai che si sciolgono, precipitazioni scarse, fiumi dimezzati, le coste flagellate dall’erosione e da eventi climatici estremi sempre più frequenti. E poi c’è l’acqua che non si vede, ancora più a rischio: l’acqua dolce nelle falde sotterranee, quella che mangiamo, indossiamo, esportiamo attraverso i beni di consumo… La crisi dell’acqua è uno dei tanti risvolti della crisi 19 climatica, di cui avvertiamo in modo sempre più netto gli effetti. Come possiamo gestire e invertire questi fenomeni? 

Intervengono: 

  • Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico (intervento videoregistrato)
  • Marirosa Iannelli, progettista ambientale e ricercatrice italiana, specializzata in water management e comunicazione, e presidente di Water Grabbing Observatory
  • Anna Gavioli, biologa, referente tecnico del Parco Delta del Po Modera: Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia

Modera: Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia

ore 14:00 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

Le politiche locali del cibo e i modelli di governance – Approfondimento

Molte città italiane sono impegnate nello sviluppo di politiche locali del cibo. Tutto questo avviene nella consapevolezza, sempre più confermata dalle crescenti spinte dei movimenti dal basso e dall’interesse di vari livelli delle amministrazioni locali, che lavorare per un sistema alimentare sostenibile sia oggi una priorità per garantire il benessere della popolazione urbana, periurbana e rurale. A Slow Fish portiamo esperienze concrete di costruzione di modelli di governance.

Intervengono: 

  • Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, Comune di Roma
  • Egidio Dansero, Rete Italiana Politiche locali del cibo
  • Francesco Gallo, vicesindaco Comune di Messina
  • Marco Dadamo, referente dei Presìdi del mare in Puglia 
  • Tiziana Merlino, dirigente Area rapporti con gli stakeholders, comunicazione, commerciale, gestione flussi, AMIU Genova 

Modera: Andrea Calori, esperto in politiche territoriali, sviluppo locale e cicli alimentari sostenibili, Està Milano.

ore 15:00 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Salviamo gli oceani, e loro salveranno noi – Conferenza

Salviamo e proteggiamo quello che amiamo. E gli oceani dobbiamo proteggerei e amarli. Dall’inquinamento, dai cambiamenti climatici, da pratiche di pesca distruttive nei confronti dell’ambiente e delle risorse naturali. E dobbiamo preservare tutti i preziosi doni per i quali dobbiamo rendere grazie agli oceani. La biodiversità delle specie ittiche che li popolano, l’attività del plancton a cui dobbiamo il nostro respiro, la bellezza che ci riempie gli occhi e il cuore. Qualcuno lo sta già facendo, lavorando in un modo rispettoso dei delicati equilibri naturali e degli ecosistemi. A Slow Fish ci impegniamo da sempre a salvare gli oceani, dando voce a campagne, dialoghi, politiche. Lo facciamo anche quest’anno, dando voce a un ambizioso progetto internazionale. 

Intervengono:

  • Gabriel Davies, Ocean Manager di Patagonia
  •  Nikki Spil, The Seaweed Farmers / Car Y Mor (associazione del Galles)

ore 16:00 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

Le città creative Unesco e le politiche locali del cibo – Approfondimento

La Rete delle Città Creative dell’Unesco è stata creata nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile ed è divisa in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali (musica, letteratura, artigianato e arte popolare, design, media arts, gastronomia, cinema). Le 295 città, nei paesi di tutto il mondo, che attualmente fanno parte della rete collaborano per un obiettivo comune: fare della creatività e dell’industria culturale il centro dei loro piani di sviluppo a livello locale e collaborare attivamente a livello internazionale. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. Ne parliamo analizzando in particolare l’aspetto della dieta mediterranea nelle città creative.

Intervengono: 

  • Angelo Boscarino, BIA, Comune di Castelbuono
  • Giorgio Del Sasso, presidente Piana del cibo di Lucca
  • Laura La Spada, progetto Aics, In cibo civitas

Modera: Raoul Tiraboschi, vicepresidente Slow Food Italia

ore 17:30 – Porto Antico, Spazio Incontri Slow Fish, Area Mandraccio

Slow Food travel, destinazione mare: il Carso e Trieste – Approfondimento

Il Carso, il cui nome identifica fenomeni geologici simili in tutto il mondo, ha un particolare rapporto con l’acqua e con il mare. La cosiddetta landa carsica che si getta in quello specchio d’acqua più a nord, ai confini dell’Italia, ha dato vita e sviluppo al territorio del Carso principalmente attraverso la pastorizia e la pesca. Oggi, sul tratto di costa e montagna sovrastanti nell’area marina protetta di Miramare istituita nel 1986, vivono ancora famiglie che portano avanti tecniche produttive e di pesca antiche, oltre a praticare l’agricoltura e la viticoltura, offrendo ospitalità e raccontando di una straordinaria biodiversità. 

Interviene: Enrico Maria Milic, team leader della destinazione. 

Modera: Giacomo Miola Vicepresidente di Slow Food Italia

ore 19:00 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza Falcone e Borsellino

Abruzzo e Toscana: vini della Costa dei Trabocchi e oli della Versilia – Aperitivo

I trabocchi sono l’elemento di transizione tra due mondi, l’entroterra e il litorale. Costruzioni affascinanti e sostenibili – tutte composte di tavole e travi, simili a ragni colossali, come li definì D’Annunzio – in cui terra e mare s’incontrano fino a diventare un’unica identità. I trabocchi sono giganti macchine da pesca, ma rappresentano anche una tradizione contadina, oltreché́marinara. Gli agricoltori, infatti, intimoriti dal mare e incapaci di affrontarlo, li hanno ideati per riuscire a pescare rimanendo ancorati alla terra. E così la terra si spinge sul mare attraverso la sottile passerella di assi flessibili; il mare, dal canto suo, scopre la terra piantandovi le sue radici. Dell’Abruzzo vi raccontiamo favolosi prodotti, in un aperitivo che ha per protagonisti vini e oli della regione. I vini sono quelli di Cantina Frentana e Fontefico.

  • Fondata nel 1958, la Cantina Frentana è una società cooperativa a cui partecipano 500 viticoltori, in prevalenza piccole aziende familiari, che coltivano circa 1000 ettari di vigneti sulle colline frentane: una fascia di territorio che si estende tra le ultime pendici della Majella e la magnifica Costa dei Trabocchi. Ha all’attivo numerosi progetti per la promozione della sostenibilità in viticoltura e della qualità stessa dei vini, nonché per il recupero di vitigni autoctoni, come la cococciola, diffusa prevalentemente in provincia di Chieti e il montonico
  • Fontefico sorge sul promontorio di Punta Penna, dove i venti freschi e salini dell’Adriatico attraversano costantemente le vigne, mantenendole asciutte e sane. Tanto la terra quanto le piante sono nutrite con l’inerbimento spontaneo e il sovescio, e i vini che se ne ricavano sono testimoni di un’autentica passione che mira a preservare intatto un territorio magnifico e le sue espressioni produttive. Trebbiano d’Abruzzo, Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino, Cerasuolo, e anche il Febbre d’A, un vino censurato, in quanto non rispondente a nessun disciplinare in vigore…
  • Per l’olio ci spostiamo in Toscana, sulle coste della Versilia, e assaggiamo l’olio ricavato dall’olivo quercetano (Presidio Slow Food). Gli oliveti quercetani secolari rischiano oggi l’estinzione: l’urbanizzazione legata al turismo sta velocemente riducendo la superficie coltivata facendo scomparire le olivete ultracentenarie e costringendo le sopravvissute in piccoli fazzoletti di terra tra le case. Oltre ai vini dei produttori che hanno aderito alla Slow Wine Coalition e agli oli della Guida agli Extravergini 2023, la degustazione sarà impreziosita dai pani selezionati dalla rete Slow Grains

ore 21.00 – Porto Antico, Slow Fish Arena, Piazza delle Feste – Piazza Falcone e Borsellino

La Casa dei pesci e l’arte sommersa – Approfondimento – Eventi speciali

A Slow Fish approda il progetto della Casa dei pesci, che riprende con nuovo slancio, anche se in realtà non si era mai fermato. Il progetto prevede la messa a mare di blocchi destinati a proteggere l’habitat naturale. L’intento è quello di tutelare i fondali marini, salvaguardando le praterie di posidonia e favorendo il ripristino ambientale e lo sviluppo della fauna ittica nella zona di Talamone e del Parco dell’Uccellina. Ma il progetto è ben altro, anzi ben oltre: perché quelle immesse in mare sono (e saranno) in molti casi vere e proprie opere d’arte. Due progetti strettamente correlati, che si alimentano a vicenda. Infatti, parte dei blocchi, donati dalle Cave di marmo Michelangelo di Carrara, sono stati scolpiti da artisti provenienti da tutto il mondo. Un museo sommerso unico, non solo nel Mediterraneo, a disposizione di tutti coloro che amano il mare e l’arte. Sono 39 le opere già calate in mare, di cui 19 davanti a Talamone. E a queste, altre cinque si uniranno presto. Cinque artisti sono già giunti in Maremma proprio per lavorare al progetto e sono attualmente ospiti del consorzio Gitav, che li ha accolti nella splendida cornice del Podere Caprarecce e dell’Argentario Osa Resort. Gli artisti stanno lavorando alacremente all’ombra di un oliveto, nella zona dell’Osa; un simposio d’arte, una sorta di scuola scultorea come quelle dei tempi antichi, dove confrontarsi e crescere insieme, arricchendosi e arricchendo il territorio. Tre donne e due uomini, tutti under 40, italiani e stranieri, sotto il coordinamento artistico del maestro Giorgio Butini, la toscana Anna Torre, con il suo “Grande tuffo”, Claudia Zanaga, di Padova, con un’opera che fonde mare e uomo, dalla Turchia Ege Kolcu, con il suo “Inseguimento profondo”, l’artista serba Masha Paunovic, con il suo “Nautilus” e infine l’artista italo olandese Wimar Van Ommen con i “Frammenti di luce”. Sono loro gli artisti le cui opere si uniranno presto al suggestivo museo sommerso della Casa dei Pesci, un’idea nata grazie alla volontà e all’intuito del pescatore ambientalista Paolo Fanciulli. Una volta terminate, le sculture saranno caricate su un pontone e calate in mare nella baia sotto la Rocca Aldobrandesca di 31 Talamone, ad arricchire il museo sommerso della Casa dei Pesci. 

Intervengono: Giovanni Contardi, direttore dell’associazione Casa dei pesci Ege Kolcu, scultore turco, Aurora Avvantaggiato, scultrice e artista visiva italiana.

 

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