La parola ai pescatori

01 Giugno 2023

A Slow Fish, come in tutte le manifestazioni di Slow Food, il palcoscenico è riservato innanzitutto a chi il mestiere lo sente sulla propria pelle. E mai come nel caso di chi lavora con il mare possiamo affermarlo: i pescatori artigianali vivono a contatto con l’acqua per 365 giorni all’anno. Se ci occupiamo del benessere degli ecosistemi acquatici, pertanto, è fondamentale ascoltarli e comprenderne il punto di vista. Per questo uno degli appuntamenti fissi della Slow Fish Arena, ospitato in area Masaf, è La parola ai pescatori dove, insieme a temi importanti come la biodiversità ittica, la crisi climatica e l’arrivo delle specie aliene, possiamo ascoltare le testimonianze di chi ogni giorno affronta il fascino del mare e con esso le difficoltà, tra rarefazione delle specie, mutamenti ambientali, difficoltà nel far valere i propri diritti e vedere riconosciuta la peculiarità delle proprie tecniche artigianali.

Partiamo dalle cooperative della pesca e dalle esperienze di ittiturismo che in Liguria rivestono un ruolo importante, come la Cooperativa Mitilicoltori Spezzini e la cooperativa dei pescatori artigianali di Noli. Approdiamo sulle sponde del Tirreno con l’ecosistema fragile con cui hanno a che fare i pescatori artigianali dell’Isola del Giglio e la Cittadella della pesca di Viareggio, impegnata in un percorso teso a minimizzare lo sforzo di pesca sostenendo al contempo la redditività delle imprese associate. Saltiamo dall’altro lato dell’Italia e approdiamo nell’Adriatico con i pescatori del Presidio del mosciolo selvatico di Portonovo, la cui sopravvivenza è messa a rischio dalle mareggiate da un lato e dalla pesca selvaggia dall’altro. Mettiamo a confronto tecniche di pesca, come la magghia del Golfo di Catania, ma anche le conoscenze profonde dei pescatori a proposito di fondali, comportamenti e abitudini delle specie marine, come nel caso della pesca tradizionale delle secche di Ugento, in Puglia, entrambe riconosciute Presidio Slow Food. Terminiamo il nostro percorso immergendoci nelle acque dei laghi italiani e ascoltando i racconti dei pescatori della storica cooperativa del Trasimeno, della Comunità Slow Food per il pesce delle Alpi e Prealpi Occidentali e del Presidio Slow Food della sardina essiccata tradizionale del lago d’Iseo.

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