La Puglia a Slow Fish 2021

29 Giugno 2021

Una comunità coesa in cui tutti collaborano per tutelare il mare incantato, le tradizioni della piccola pesca e la gastronomia che se ne nutre

A Genova dall’1 al 4 luglio

Si presenta a Slow Fish, la manifestazione organizzata da Slow Food e Regione Liguria a Genova dall’1 al 4 luglio, come una rete, una comunità in cui tutti – istituzioni, pescatori, artigiani e cuochi, ricercatori e società civile – fanno la loro parte per garantire alle generazioni future ciò che hanno di più prezioso: il mare incantato, le tradizioni della piccola pesca e la gastronomia che se ne nutre, le aree protette e le iniziative che la pongono all’avanguardia della sostenibilità.

La Puglia, con l’assessorato regionale all’Agricoltura e Slow Food Puglia, racconta i propri progetti nello stand genovese, al Porto Antico, in Piazza Caricamento, attraverso gli incontri, le degustazioni e le cene che coinvolgono gli osti della Comunità per i sistemi locali del cibo e i Presìdi della pesca, con gli espositori che propongono trasformati ittici, conserve e oli. Tra i temi con cui la Puglia contribuisce al dibattito della manifestazione, il ruolo dei parchi costieri come registi del cambiamento.

Ricco il programma di appuntamenti organizzati per il pubblico che parteciperà a una delle prime manifestazioni in presenza del periodo post pandemico. Quattro giorni in cui si alterneranno i protagonisti di vecchi e nuovi progetti di tutela attivati dall’associazione lungo le coste pugliesi. Si comincia giovedì 1 luglio con il Presidio della piccola pesca di Torre Guaceto, per proseguire con un tuffo nel Mar piccolo di Taranto venerdì 2. Sabato 3 sarà la volta del Presidio della piccola pesca di Porto Cesareo mentre domenica 4 ci trasferiremo tutti, almeno con la mente e il palato, a Ugento, per scoprire il Presidio della pesca tradizionale delle famose Secche.

Laboratori del Gusto, cene e appuntamenti per incontrare e conoscere i protagonisti pugliesi che saranno presenti a Genova. Tra le curiosità citiamo il laboratorio di degustazione con il pesce serra, specie aliena e predatore di fauna marina locale, diventato una risorsa – anche economica – grazie alla maestria dei cuochi pugliesi e oggi proposto in tavola in molteplici, gustosissime ricette; l’oro nero di Taranto, simbolo di nuova speranza che viene dal mare, la cozza e la sua versatilità in cucina accanto ai Presìdi Slow Food dei parchi pugliesi; gli appuntamenti per conoscere il pesce cosiddetto povero e tutte le sue potenzialità per la salute, il gusto e il portafogli.

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