Che pesci prendere? Gli imperdibili di Slow Fish dal 16 al 22 giugno

14 Giugno 2021

Guizzanti come un banco di pesce azzurro ci stiamo avvicinando sempre di più all’evento di Genova, dal 1 al 4 luglio. Nel farlo, non mancano le occasioni per vivere l’evento digitale, che a giugno è nel pieno svolgimento, o le diverse iniziative dell’evento diffuso in tutta la Liguria.

Ecco a voi le diverse iniziative di Slow Fish in programma per questa settimana di giugno.

16 giugno h. 18:30 – Prima puntata del webinar sul pesce ai tempi del Covid

Ph. iStock by Getty Images| tikitown

Come si sono modificate le abitudini alimentari degli italiani a seguito delle restrizioni imposte da Covid 19? E soprattutto, come sono cambiati i gusti degli italiani a tavola e in cucina con riferimento ai prodotti ittici? Il pesce ai tempi del Covid è un viaggio in tre puntate da nord a sud che, toccando diverse città – Milano e Genova, Venezia e Bologna, San Benedetto del Tronto e Palermo –esplora come si siano modificate le abitudini e i consumi di prodotti ittici nel 2020. Molte le variabili in campo. Al mercato ittico il pescato locale o mediterraneo oscilla fra il 25/30%, mentre il resto è tutto d’importazione. Pesci che arrivano anche da molto lontano, in seguito a un notevole aumento dei consumi che, in Italia, si attesta sui 30 chili pro-capite all’anno. In questo scenario si innestano l’impatto delle chiusure delle attività di ristorazione, che a loro volta hanno avuto ripercussioni sulla pesca locale e su tutto il mercato del fresco, riducendo l’attività costiera in Italia e in Europa; e, d’altra parte, il maggiore successo dei prodotti surgelati/congelati/lavorati provenienti dalla pesca industriale o dall’acquacoltura. In questo quadro generale non va dimenticata la biodiversità. Se la pesca costiera ha potuto dare un po’ di tregua alla biodiversità delle coste mediterranee, mettendo però in ulteriore crisi i pescatori, non si può dire altrettanto di quella industriale visto l’aumento rilevato dei prodotti di surgelazione.

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17 giugno h. 11 – In diretta dall’Acquario di Genova: Le nuove geografie: interdipendenza tra l’ecosistema terrestre e marino

Ph. by Phil DuFrene on Unsplash

L’ecosistema terrestre e marino sono profontamente interconnessi e interdipendenti. Ne parliamo in un webinar destinato ad approfondire la conoscenza degli ecosistemi costieri e l’impatto delle attività antropiche su di essi. Il “focus” per questa esplorazione dell’ecosistema terrestre e marino e della loro interdipendenza è il Mediterraneo, con la sua fascia costiera e la flora e la fauna che lo popolano. Senza dimenticare il ruolo svolto dall’essere umano e la sua interazione costante con il mare. Un appuntamento rivolto a insegnanti, educatori e genitori, ed è realizzato con il supporto di UniCredit, main partner di Slow Fish 2021.

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17 giugno h. 18:30 – Le birre e gli affumicati – Il Laboratorio del Gusto presso QBA – Craft Beer, Food and Beershop

Affumicati di pesce
Ph. iStock Photo by Getty Images | YelenaYemchuk

Avete mai provato gli affumicati di pesce? Sapete qualcosa dei risultati diversi che si ottengono a seconda del legno prescelto per avviare il processo di affumicatura? Giulio Dasso, detto “Raieu”, è stato uno dei pescatori più stimati di Cavi Borgo, graziosa località adiacente a Lavagna (Genova). Grande conoscitore della pesca del tramaglio e della sciabica, insieme a sua moglie Maria, cuoca sopraffina, nel 1962 aprì nel magazzino adibito allo stoccaggio delle reti una piccola trattoria dove cucinare il pescato del giorno. Raieu è da allora un porto sicuro per degustare il pesce in Liguria. A Slow Fish torna Lorenzo Dasso, nipote di Giulio, con una proposta di degustazione intrigante: gli affumicati realizzati con il pesce pescato da lui, utilizzando legna di alloro e rosmarino, oltre alle acciughe, marinate nel limone e coperte da una dadolata di pomodoro “pursemin”, varietà autoctona della Liguria del levante. In abbinamento alle sue proposte, proponiamo alcune birre di QBA, Quality Beer Academy, main partner di Slow Fish 2021.

Puoi acquistare il tuo posto cliccando qui.

18 giugno h. 15 – La Food Talk di Edgar Jay Stevens sul problema delle risorse nel Mar dei Caraibi

Edgar Jay Stevens Caraibi Carribean

I Caraibi occidentali sono un’area marina caratterizzata da numerosi conflitti per la presenza di pescherecci industriali e aziende che praticano la pesca intensiva, responsabili della progressiva diminuzione delle risorse ittiche a causa degli strumenti utilizzati, dei volumi di pesca, della concezione che questa industria ha della pesca. Non va dimenticato che i Caraibi occidentali sono teatro anche di ulteriori conflitti generati dalla presenza di giacimenti di petrolio e gas naturale, su cui gravitano gli interessi delle compagnie petrolifere. Per lo più la pesca in quest’area marina è sempre stata di tipo artigianale tradizionale e le attività di pesca artigianale si sono sviluppate soprattutto in prossimità delle coste; la pesca industriale, invece, si è estesa fino a raggiungere i banchi marini più profondi, che costituivano la riserva per la nostra attività.

Puoi vedere la Food Talk a questo link, dal 18 giugno.

19 giugno h. 15 – La Sea Tale: Myanmar, la fabbrica del ghiaccio

Ph. Carla Milone

Al largo della costa, nell’estremo sud del Myanmar, sorgono dal mare più di 800 isole che prendono il nome da un antico porto di avventurieri e pirati: Mergui. Verdi di foreste e candide di spiagge coralline, sono pinnacoli calcarei che si stagliano nella pianura azzurra del mare. Le poche isole abitate di questo angolo del Myanmar ospitano minuscoli villaggi praticamente privi di infrastrutture, popolati da un misto di birmani e moken, ossia i “nomadi del mare”, che si spostano da un’isola all’altra e vivono di pesca.

Puoi vedere la Sea Tale a questo link, dal 19 giugno.

21 giugno h. 18:30 – Il webinar sulla Classificazione dei residui marini

Plastica
Ph. iStock Photo by Getty Images | solarseven

Perché la classificazione dei residui marini è importante, e come il pescatore può smaltire i residui pescati in mare, contribuendo a migliorarne lo stato di salute? Le politiche attive di contrasto e riduzione della plastica in mare e, più in generale, dei residui marini, rappresentano per l’Unione Europea, fattori cruciali da affrontare per perseguire e raggiungere, entro il 2050, gli obiettivi presenti nel piano di economia circolare europeo. Ciononostante, la raccolta e l’avvio a recupero/trattamento/smaltimento dei “rifiuti marini” raccolti dai pescatori, presentano, a oggi, delle criticità burocratiche, normative e operative.

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Scopri i locali che aderiscono a Il piatto di Slow Fish!

piatto di slow fish

Per tutto il mese, ti segnaliamo inoltre l’iniziativa del Piatto di Slow Fish! L’ultimo anno ha messo a dura prova tante persone e tanti settori, tra questi uno dei più colpiti è stato quello della ristorazione. Insieme ai cuochi liguri, che fanno parte della Guida Osterie d’Italia e a quelli del progetto Alleanza Slow Food dei cuochi, ripartiamo a giugno con l’iniziativa del Piatto di Slow Fish. Sono circa 70 i locali liguri che si impegnano a raccontare i temi della pesca sostenibile e del rispetto delle risorse della terra e del mare ai loro avventori attraverso questa iniziativa. Grazie alle loro scelte di approvvigionamento e di gestione sostenibile, molti di essi fanno parte dell’Alleanza Slow Food.

Scopri a questo link tutti i locali che aderiscono all’iniziativa!

E inoltre…