Slow Fish, 20 anni

Quest’anno Slow Fish celebra i suoi primi 20 anni. C’è un piccolo imbroglio, in realtà, perché di fatto l’edizione 0 e la numero 1 furono un anno dopo l’altro, nel 2004 e nel 2005. Se avessimo voluto essere intransigenti, avremmo dovuto festeggiare nel 2024, ma Slow Fish, che nel frattempo è diventato un evento biennale, nel 2024 non c’è stato… E così eccoci a festeggiare adesso.

Il tema non è un tema unico, ma quasi la volontà di ripercorrere attraverso gli appuntamenti in programma e le iniziative di Slow Fish, un lungo percorso che da Porto Antico – e dalle altre location dell’evento, nei suoi primi anni di vita – ha intercettato le tante problematiche e i tanti temi di attualità che hanno interessato e interessano ancora oggi i mari e gli oceani.

I protagonisti

Come nella prima edizione e in tutte le successive, Slow Fish vuole rendere protagonisti delle riflessioni sul mare tanti diversi soggetti:

  • i pescatori artigianali e i mitilicoltori, in primo luogo, che hanno sempre saputo raccontare le problematiche del loro mestiere e le soluzioni messe in campo per guardare con fiducia al futuro. Tra loro, molti produttori dei Presìdi Slow Food, e molte realtà sostenute dagli Slow Food locali. Il panorama è spesso nebuloso, le avversità da affrontare sono tante, ma vogliamo dare la parola ai pescatori, e vogliamo ascoltarli, anche per comprendere quali attrattive possa avere un mestiere come questo per le giovani generazioni.
  • i cuochi. Siano essi cuochi delle Osterie d’Italia, dell’Alleanza Slow Food dei cuochi o grandi chef vicini alla nostra filosofia, sono sempre stati un ponte per veicolare il messaggio di sostenibilità dalla rete alla tavola. Promuovendo il consumo di determinate specie in luogo di altre, valorizzando anche le più difficili – e ingiustamente ritenute meno interessanti – per il consumo, facendosi ambasciatori delle nostre campagne.
  • noi, consumatori. Spesso dimentichiamo il ruolo che possiamo avere nel definire le politiche commerciali. Eppure un ruolo lo abbiamo, e più ce ne rendiamo conto, più lo traduciamo in pratica, più possiamo indurre un cambiamento di paradigma. Non parliamo solo di consumatori adulti, ovviamente. A Slow Fish sono germogliate e continueranno a fiorire tante iniziative dedicate ai bambini e al pubblico dei più giovani.

L’importanza dell’assaggio

Slow Fish è sempre stato un evento dalla forte anima gastronomica. D’altra parte, l’assaggio guidato è un veicolo potente e importantissimo per trattare i temi sul piatto.

  • un assaggio di Presìdi Slow Food può essere il modo migliore per raccontare la biodiversità di tanti ecosistemi acquatici. O, meglio, dovremmo parlare di ecosistemi costieri, rendendo sempre più evidente il legame e la strettissima correlazione tra il mare e le coste, e viceversa.
  • mangiando il granchio blu o il pesce siluro abbiamo parlato del problema delle specie invasive, e delle possibili soluzioni.
  • spesso abbiamo proposto il consumo dei bivalvi come alternativa di consumo sostenibile: per l’ambiente, per il gusto, per la salute. Oggi, forse, dobbiamo rimettere in discussione questo assunto, perché molti allevatori di mitili, in più parti d’Italia, stanno attraversando difficoltà e assistendo a cali di produzione. Il mare sta cambiando, e lo fa sempre più velocemente. Dobbiamo attrezzarci per interpretarne i segnali.

Le riflessioni sul piatto

Tantissimi i temi che abbiamo affrontato nel corso degli anni. Dalle microplastiche all’inquinamento, dall’esaurimento degli stock ittici alla crisi climatica. Tanti argomenti dei quali, in occasione di questo compleanno, continueremo a parlare, senza dimenticare l’immensa bellezza del mare e tutti i doni per cui dobbiamo essergli grati.

Il mare è la nostra linfa vitale: produce il 50% dell’ossigeno che respiriamo, sequestra un terzo dell’anidride carbonica presente in atmosfera, è regolatore del clima, è uno scrigno di biodiversità, nel quale vive l’80% delle specie viventi, di cui solo una piccola parte è mappata e conosciuta. Questi pochi dati sono sufficienti a chiarire quanto gli ecosistemi acquatici siano fondamentali per la nostra stessa esistenza. Ricordiamocene anche, e a maggior ragione, festeggiando il ventesimo compleanno di Slow Fish.

Slow Fish 2025 è a Porto Antico, Genova, dall’8 all’11 maggio. Iscriviti alla newsletter di Slow Food per essere informato su tutte le novità. #SlowFish2025