Conferenze
Le conferenze di Slow Fish sono gli appuntamenti per delineare le problematiche del nostro mare e le possibili soluzioni.
Come sempre, e forse più che in edizioni passate, le conferenze, che hanno luogo in Arena Slow Fish Masaf, vedono protagonisti i pescatori e i mitilicoltori – ma non solo –, che raccontano problematiche generali e soluzioni possibili direttamente dal mare. E che si propongono di farci ampliare lo sguardo, di acquisire profondità, di comprendere se quel che accade in Liguria, in Sicilia o in Calabria abbia dei punti di contatto con la realtà che noi viviamo.
Protagonisti delle conferenze sono gli ecosistemi e le risorse acquatiche, ma non solo. Già da alcuni anni, infatti, a Slow Fish ragioniamo di un sistema in cui il mare e la costa sono strettamente interconnessi. E non potrebbe essere altrimenti.
Di cosa parliamo a Slow Fish
Quest’anno, sono tanti gli argomenti sul piatto:
- non possiamo non parlare di crisi climatica e dei suoi molteplici riflessi sulla vita dei mari. Da una parte, c’è ad esempio il proliferare delle specie invasive, che hanno usato il Canale di Suez come fosse un’autostrada o che sono giunte nei nostri mari aggrappate agli scafi delle navi. Oggi i nostri mari sono profondamente diversi da com’erano 20, 30 anni fa, e non possiamo ignorarlo. Un altro effetto dello stesso problema è dato dal fatto che molte produzioni, come i muscoli e le cozze stanno vivendo una fase di grande difficoltà. Nuovi e vecchi inquilini del mare, due facce della stessa medaglia.
- non possiamo non guardare al futuro prossimo. La pesca può rappresentare un’attrattiva, anche economica, per le nuove generazioni? Come possiamo avvicinarle a questo mondo e a un mestiere che sembra essere sempre più in sofferenza? Quali esperienze possiamo portare per avviare una narrazione diversa, in cui all’amore per il mare e per la libertà della vita in mare si aggiungano anche prospettive di stabilità economica?
- non possiamo non parlare delle specie a rischio. E per farlo scegliamo gli squali. I grandi predatori del mare, infatti sono divenuti prede, e ogni anno gli esseri umani provocano la morte di un numero di squali difficile da calcolare con precisione. In molti non lo sanno, ma anche se non è scritto sul menù, è carne di squalo quella che consumiamo: palombo, gattuccio, spinarolo, zigrino. Sono tutti squali! E il loro numero sta via via diminuendo, senza che si comprenda, tra l’altro, quanto siano fondamentali per la salubrità degli ecosistemi e della catena trofica.
Il programma sarà presto online. Iscrivetevi alla nostra newsletter per conoscere tutte le novità e prenotarvi per tempo!