Tagliano le reti dei pescatori, mangiano le uova delle nostre specie autoctone, hanno un diametro di ben 20 centimetri, feriscono i bagnanti e vivono nelle acque più basse, dove la temperatura è aumentata. Anche d’inverno, quando passeggiamo sul mare, li troviamo morti sulla spiaggia. È un’urgenza evidente. Se è chiaro che il granchio blu costituisce una minaccia ecologica, è anche vero però che le sue carni possono costituire un’importante risorsa gastronomica.
Molti cuochi si stanno industriando per lavorare la polpa del granchio blu e trasformarla in gustosi sughi per condire linguine e risotti e altre deliziose ricette. Con un po’ di impegno, possiamo farlo anche noi nelle cucine di casa, portando in tavola un’interessante novità!
La partecipazione a questo appuntamento è gratuita. Basta presentarsi in Area Degustazioni Masaf per avere la possibilità di assaggiare, fino a esaurimento delle porzioni!