Se dici Carloforte, non puoi fare a meno di pensare al tonno di corsa, che ancora viene pescato con metodi tradizionali e lavorato negli stabilimenti a terra dell’Isola di San Pietro. Ma se dici Carloforte, al tempo stesso non puoi fare a meno di pensare a Genova.
L’origine genovese di questo fazzoletto di Liguria in mezzo al mare (misura 50 Kmq), risale a secoli fa. Intorno al 1540, pescatori e commercianti di Pegli abbandonarono la patria alla volta dell’isola tunisina di Tabarca, attirati dall’oro rosso del mare, il corallo. Dopo circa due secoli, le pressioni subite da arabi e pirati e l’esaurimento dei banchi corallini, costrinsero i “tabarchini” a lasciare l’isola e a trovare rifugio al largo del litorale sardo. Qui, a San Pietro e Sant’Antioco, isole dell’arcipelago del Silcius, fondarono rispettivamente i comuni di Carloforte e Calasetta (1741). E così ebbe inizio la storia dei “genovesi di Sardegna”. Ecco allora che a Carloforte lo spirito genovese è molto presente: dalla cucina alla lingua alle tradizioni culturali.
Ne sono un tipico esempio i cassulli alla carlofortina: un formato di pasta tipico di Carloforte realizzato con farina di grano duro e acqua e conditi con un sugo di tonno, pomodorini e… pesto alla genovese. Il connubio di sapori sardi e liguri, legato alla tradizione carlofortina, rende il piatto squisito e particolare.
La partecipazione a questo appuntamento è gratuita. Basta presentarsi in Area Degustazioni Masaf per avere la possibilità di assaggiare, fino a esaurimento delle porzioni!