Nelle Valli di Comacchio si trova la più grande zona umida tutelata in Italia, dove da secoli il lavoro degli uomini preserva un territorio unico, fatto di pinete e foreste allagate che si alternano a zone umide d’acqua dolce e salmastra.
Le pesca nell’area protetta del parco regionale Delta del Po emiliano romagnolo usa i lavorieri tradizionali, che consentono di gestire in modo sostenibile la pesca dell’anguilla selvatica, garantendone la migrazione verso il Mar dei Sargassi per la riproduzione e la conservazione della specie. A Slow Fish raccontiamo come si svolge la pesca e la lavorazione dell’anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio (Presidio Slow Food) e di altri pesci, come acquadelle, acciughe e cefali. Nel farlo, parliamo di vecchie e nuove sfide: preservare il futuro dell’anguilla, a rischio in tutto il mondo, scommettendo su un processo di lavorazione artigianale e che viene da un lontano passato.
Al termine, degustazione dei marinati.
Intervengono:
- Oliviero Mordenti, docente di Acquacoltura, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna
- Alessandro Menegatti, Manifattura dei Marinati di Comacchio
- Filippo Baldassari, Parco Delta del Po, versante emiliano-romagnolo
Modera: Raffaella Ponzio, responsabile ufficio biodiversità, Slow Food Italia
Questo appuntamento è a fruizione gratuita previa prenotazione online. Le prenotazioni online saranno possibili fino al 7 maggio incluso. Nei giorni dell’evento, ti consigliamo di presentarti in Arena Slow Fish 10 minuti prima dell’appuntamento per verificare eventuali posti liberi.