Il turismo che fa bene – Il cibo e il viaggio lento narratori di territori autentici

06 Maggio 2025

Ogni anno un miliardo di persone (quasi una su sei) viaggiano nel mondo e questo numero è in costante crescita.

Secondo le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), infatti, nel 2030 i turisti saranno circa 1,8 miliardi in più, raddoppiando i numeri di qualche anno fa.

Di certo un ambito il cui impatto ambientale, economico e sociale non può lasciare indifferenti, considerando che secondo l’Unione europea il turismo è il terzo settore economico in Europa, contribuendo al 10% del Pil.

Il lato oscuro del turismo

E proprio questo settore genera il 4,9% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra. Di queste, il grosso (75%) dipende dai trasporti che, in alcuni luoghi, sono una delle cause principali di danno agli ecosistemi. Inoltre, il turismo di massa è causa della proliferazione di esercizi commerciali e posti letto per i turisti. In questi casi, il risultato negativo è stravolgere i luoghi di aggregazione per i residenti e il costo delle abitazioni.

Il settore turistico, poi, è una delle principali cause di inquinamento e di produzione di anidride carbonica. I dati dell’Unione europea dicono ad esempio che il turismo è una delle prime cause di produzione di CO2 in Europa, e che oltre il 20% delle emissioni sono legate all’ospitalità (hotel e altre strutture ricettive).

Allora perché continuiamo a credere nel valore del viaggio?

Slow Food sostiene cibo buono pulito e giusto per tutti e quindi difende ambienti e territori che generano e producono questi frutti della terra e della cultura territoriale unici e particolari. Il viaggio è uno strumento utile a questi obiettivi. Tramite l’esperienza sensoriale del cibo e della natura, e l’incontro con le comunità locali, Slow Food vuole educare concretamente alla biodiversità, alle sfide affrontate dai paesaggi e dai paesi, alle pratiche sostenibili in agricoltura.

Si tratta di un invito al viaggio lento, non un viaggio affamato di macinare chilometri e affollare luoghi. Piuttosto un turismo di prossimità, rispettoso e curioso di conoscere realmente l’altro. Un’immersione gentile nella natura, rigenerante, alla scoperta del territorio e della convivialità. Perché – ci crediamo – la tavola è lo spazio dove ci è possibile assaporare e comprendere ciò che la comunità di territorio produce e di cui si prende cura.

La conoscenza del territorio che avviene in un viaggio lento ci aiuta a sviluppare una consapevolezza sensoriale, sociale ed ecologica.


La conferenza “Il turismo che fa bene” – 9 maggio alle 11:00 – Arena Slow Fish Masaf

Le città costiere italiane e mediterranee si trovano di fronte a sfide cruciali: da un lato l’impatto del cambiamento climatico e del turismo di massa, dall’altro la necessità di rigenerare economie locali e filiere alimentari in modo sostenibile. Slow Food Travel è un progetto innovativo, una proposta di viaggio lento e sostenibile che valorizza il legame tra mare, cibo e cultura. Non si tratta solo di un modello turistico, ma di uno strumento politico e culturale per rafforzare l’identità delle città di mare, costruire un ponte tra sostenibilità, economia e comunità, a partire dalla gestione consapevole delle risorse e da una rete locale fatta di amministrazioni, comunità e attori economici. Scopri di più!

Vieni a Slow Fish per ascoltare le nostre riflessioni sul turismo consapevole

E poi ci piace viaggiare lentamente per godere del paesaggio e, insieme, tutelarlo. Perché le campagne, le coste, le montagne rappresentano un baluardo di custodia della biodiversità agroalimentare e naturale, in cui si resiste al rischio di estinzione. Sono queste, le aree marginali che compongono il 70 % della nostra Penisola, i luoghi da scoprire per noi di Slow Food. Per questo nasce Slow Food Travel.

Per rifiutare un turismo che consuma – paesaggi, suolo, tradizioni, comunità – e scegliere invece un turismo consapevole.

di redazione, info.eventi@slowfood.it

Slow Fish 2025 è a Porto Antico, Genova, dall’8 all’11 maggio. Iscriviti alla newsletter di Slow Food per essere informato su tutte le novità. #SlowFish2025