A Slow Fish 2025 la Calabria torna protagonista con un programma sorprendente, tra degustazioni che mettono al centro gli ecosistemi acquatici e costieri e tanti approfondimenti sui temi del turismo lento e consapevole, della biodiversità, delle tradizioni gastronomiche.
Ancora un nuovo viaggio in cui il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Calabria e Slow Food Calabria rinnovano la sinergia ormai consolidata, ponendo al centro dei quattro giorni di evento, diversi focus sul rapporto tra il mare e la terra della Calabria. Regione immersa nel Mediterraneo, mare culla di civiltà, la Calabria diventa protagonista di un viaggio di bellezza ineguagliabile.
Protagonisti del racconto la pesca e i pescatori, gli olivicoltori, i viticoltori, i produttori di agrumi, i Presìdi Slow Food e i tanti cuochi dell’Alleanza Slow Food che portano in tavola ricette sorprendenti.
Fruizione degli eventi presso lo stand della Calabria
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e prenotabili direttamente presso lo stand in Area Mandraccio. Per info e prenotazioni online: 3486055713.
Fruizione degli eventi presso lo stand della Calabria
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e prenotabili direttamente presso lo stand in Area Mandraccio. Per info e prenotazioni online: 3486055713.
Ecco tutto il programma!
8 maggio – ore 17:30 – Piccante, sapido fermentato, alla scoperta dei sapori di battaglia
Piccante, sapido, fermentato: strategie di sopravvivenza e cultura del gusto nella cucina costiera calabrese. Il piccante anestetizza e protegge, il salato conserva, la fermentazione trasforma. I “sapori di battaglia” sono quelli nati per necessità, ma diventati patrimonio di gusto e identità. In questo laboratorio sensoriale e divulgativo, esploriamo il valore biochimico, nutrizionale e culturale di questi sapori, partendo dalla tradizione calabrese per arrivare a comprenderne la funzione nella cucina del futuro. Nella degustazione guidata i sapori di battaglia sono rappresentati da conserve ittiche, peperoncino, olive schiacciate, caprini salati, verdure fermentate… Sapori nati per durare, non solo per piacere, che oggi tornano a dirci che il gusto non è solo piacere: è memoria collettiva, è scelta politica, è atto di cura. Degustiamo l’insalata di pescestocco con zeste di arancia Belladonna di San Giuseppe (Presidio Slow Food). Scopri di più!
9 maggio – Un viaggio dall’umami ai sapori dello Stretto
ore 11:30 – Umami: il quinto gusto tra pesci, alghe e salamoie
Cos’è l’umami? E dove si nasconde nei sapori della Calabria costiera? In questo laboratorio sensoriale scopriremo il “quinto gusto”, accanto al dolce, salato, acido e amaro. L’umami è un sapore profondo, persistente, rotondo, che in natura si trova nel pesce azzurro, nei pomodori secchi, nelle alghe, nei formaggi stagionati e nei cibi fermentati. La degustazione guidata dedicata all’umami esplora il gusto profondo della tradizione per chi è curioso di scoprirne il lato più tecnico in quattro diverse tappe: dalle alici sotto sale e in olio extravergine di oliva, ricche di acido glutammico naturale, ai pomodori secchi, fonte vegetale di umami; dal pecorino stagionato, ricco di proteine e peptidi liberi al brodetto con alghe. Scopri di più!
ore 17:00 – Stretto Slow: due mari e un’unica area culturale tra Reggio e Messina
Lo Stretto di Messina, da millenni punto strategico del Mediterraneo, è luogo dove i Peloritani e l’Aspromonte s’immergono toccandosi. Un luogo di scambi e radici comuni delle sue comunità che in questo corridoio marino sono entrati in contatto con merci, tradizioni culturali, gastronomia. L’appuntamento è completato da un laboratorio di degustazione a cura di Emanuele Gregorio (Alleanza Slow Food dei cuochi) sulle ricette della tradizione gastronomica dello Stretto. In abbinamento alle preparazioni della cucina: pane secrìa di Pellegrina e i vini della Comunità Slow Food di Bagnara Calabra per la valorizzazione e la tutela dello zibibbo coltivato sui terrazzamenti costieri. Scopri di più!
10 maggio – Dai vini costieri in Calabria e Liguria all’esplorazione dei fermenti marini

11:30 – Cinque Terre Sciacchetrà e Moscato al Governo di Saracena: Presìdi che uniscono
Due regioni e territori diversi si incontrano nel calice per raccontare storie di tradizione e di passione, di viticoltori eroici attorno a due grandi Presìdi Slow Food del vino italiano. Il Moscato al governo di Saracena (Calabria) e il Cinque Terre Sciacchetrà (Liguria) rinnovano a Genova il gemellaggio tra produttori e stili quasi univoci di coltivare la vigna, custodire le uve raccolte, lavorarle a mano nel segno di una storia che si tramanda da secoli come grande patrimonio esperienziale e identitario. Degustazione guidata a cura dei produttori liguri e calabresi, dove scoprire le diverse espressività dei due vini. In abbinamento, formaggi del Pollino. Scopri di più!
17:30 – Fermenti marini
Fermenti marini è l’incontro tra fermentazione cerealicola e conservazione ittica, che diventa protagonista di una degustazione sorprendente, in cui abbiniamo birre artigianali e conserve ittiche calabresi. Le birre artigianali di De Alchemia, radicate nel territorio e prodotte con ingredienti locali, dialogano con la tradizione marina delle conserve ittiche di Calabraittica – Fish Different e Oroazzurro e lo Stocco di Mammola. Un appuntamento in cui scoprire come l’amaro, l’acidità, il grado alcolico, la carbonazione e gli aromi della birra interagiscono con la sapidità, le grassezze, l’umami e la speziatura delle conserve ittiche. Scopri di più!
Scopri tutti i produttori della Calabria a Slow Fish 2025
- Azienda Agricola Fazzolari
- Azienda Agricola Iamello Giuseppe
- Azienda Agricola Versaci Antonia
- Azienda Kalos Jero
- Birrificio De Alchemia
- Cantine Viola – Presìdi Slow Food del Moscato al Governo di Saracena e degli Olivi Secolari
- Galp “Calabria Jonica”
- Liquorificio Gentile
- Mammola Funghi
- Oroazzurro specialità marinare di Calabria
- Scalzi Mario
- Società Agricola Valle Lao
- Stocco di Mammola di Alagna Giuseppe
11 maggio – L’olio extravergine e il mare e una riflessione sul turismo del futuro

11:30 – Olio e mare
L’extravergine, come conservante e alimento, è molto più di un semplice condimento: è struttura gastronomica, veicolo di memoria, presidio di sostenibilità. Nella cucina costiera della Calabria, l’olio extravergine di oliva è un alleato del mare: protegge, conserva, nobilita. In questo laboratorio a cura dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food Calabria degustiamo una delle tante espressioni possibili del connubio tra olio e mare: la calamarata con pescestocco di Mammola alla ghiotta. Scopri di più!
17:30 – Cosa sarà il turismo del futuro? Un ritorno all’umanità?
Un appuntamento dedicato ai nuovi paradigmi del turismo contemporaneo, le cui parole chiave sono: sostenibilità, autenticità, comunità, territorio. Da qualsiasi punto della Calabria, bastano pochi chilometri per trovarsi di fronte al mare, e dallo stesso mare con facilità ci si trova in montagna. Turismo diventa allora un percorso mediato nella dimensione politica, sociale, economica, ma sopratutto narrativa, dalle comunità che vivono e esistono in quei luoghi. L’appuntamento è completato da un laboratorio di degustazione a cura dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food Calabria, in cui degustiamo la lestopitta, un arcaico pane grecanico, farcito con patate silane, cipolla di Tropea e stocco fritto. Scopri di più!
di redazione, info.eventi@slowfood.it