Presìdi Slow Food, Aree Marine Protette, sapori mediterranei: a Slow Fish la Puglia è di casa!

22 Aprile 2025

Tra le diverse regioni presenti a Slow Fish non poteva mancare la Puglia, da sempre protagonista di numerose attività didattiche, di aperitivi e cene che esplorano la biodiversità e il patrimonio dei suoi mari. 

In un momento storico segnato dall’urgenza di affrontare il cambiamento climatico e il sovrasfruttamento delle risorse marine, il programma della Puglia pone attenzione al ruolo strategico delle aree marine protette e dei parchi naturali costieri, strumenti fondamentali per la conservazione della biodiversità e per il supporto alle comunità che vivono e lavorano a stretto contatto con il mare.

Il ruolo delle Aree Marine protette

All’interno del programma di Slow Fish 2025, si approfondiscono le buone pratiche adottate nei diversi parchi marini pugliesi, con testimonianze dirette di esperti, ricercatori e operatori del settore. Le aree protette costiere, oltre a essere fondamentali per la conservazione della biodiversità, si rivelano anche territori ideali per la sperimentazione di modelli innovativi di economia blu sostenibile. La pesca responsabile, l’acquacoltura rigenerativa, la creazione di filiere corte e trasparenti, il turismo ecosostenibile e la valorizzazione di tipicità eno-gastronomiche sono solo alcune delle pratiche che possono essere sviluppate e rafforzate in questi spazi.

L’impatto della crisi climatica

Un altro aspetto centrale dell’evento è l’impatto della crisi climatica sulla pesca e sull’acquacoltura, in particolare per i pescatori artigianali e i mitilicoltori, categorie particolarmente vulnerabili agli effetti dell’innalzamento delle temperature marine, all’acidificazione degli oceani e alle variazioni nella distribuzione delle specie. In questo contesto, le aree marine protette possono rappresentare un valido strumento per mitigare gli effetti del climate change, creando zone di resilienza ecologica e facilitando la transizione verso pratiche più sostenibili. Slow Fish 2025 offrirà uno spazio di confronto per discutere strategie concrete che permettano ai piccoli produttori di adattarsi a queste sfide, garantendo la continuità delle attività economiche e la protezione dell’ambiente marino.

Nel programma, che vi raccontiamo nel dettaglio sono organizzati incontri con esperti del settore, workshop pratici, degustazioni di prodotti ittici sostenibili e attività educative rivolte a scuole e famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla necessità di adottare un approccio più responsabile nei confronti del mare e delle sue risorse.

Una nota di fruizione delle attività di Regione Puglia e Slow Food Puglia a Slow Fish

Gli appuntamenti didattici “A scuola di pesca e di mitilicoltura” e “Alla scoperta dei tesori del mare di Puglia” sono fruibili gratuitamente senza prenotazione. Gli aperitivi hanno un costo di €10 mentre le cene costano €25 e possono essere prenotati scrivendo a info@slowfoodpuglia.it o telefonando al +39 3773944430 (Luigia Ciuffreda). Il ricavato sarà devoluto a progetti solidali. Diversamente, verificate direttamente allo stand eventuali posti ancora disponibili. Lo stand di Regione Puglia Slow Food Puglia si trova in Area Mandraccio. 

Vediamo tutto il programma! 

Attività didattiche

A scuola di pesca e di mitilicoltura

Quante cose possiamo imparare osservando i pescatori alle prese con i loro strumenti del mestiere? Come si realizza o ripara una rete, e perché la larghezza delle sue maglie è importante per pescare nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse? Questo appuntamento si intende come un momento didattico e informativo che ha per protagonisti gli operatori della piccola pesca e i mitilicoltori pugliesi, che espongono al pubblico le loro tecniche di pesca e di lavorazione e le loro esperienze in mare. I materiali didattici saranno  proprio le loro reti, e i loro strumenti.

L’attività didattica è rivolta alle scuole del territorio e ai fruitori dell’evento e si svolge: il 9, il 10 e l’11 maggio alle 10:00 e alle 16:00.

Alla scoperta dei tesori del mare di Puglia

Le aree marine protette non sono solo luoghi di conservazione, ma rappresentano anche un’opportunità per la ricerca scientifica, l’innovazione e la sperimentazione di modelli di gestione sostenibile delle risorse ittiche. Attraverso politiche di tutela e regolamentazione delle attività umane, questi spazi garantiscono la rigenerazione degli habitat marini, offrendo un rifugio sicuro a molte specie ittiche e contribuendo a mantenere gli stock di pesce a livelli sostenibili. All’interno del programma di Slow Fish 2025, approfondiamo le buone pratiche adottate nei diversi parchi marini pugliesi, con testimonianze dirette di esperti, ricercatori e operatori del settore.

Questo appuntamento è un’attività didattica e di educazione ambientale che ha per protagonisti biologi marini ed esperti del settore e si prefigge lo scopo di raccontare i tesori marini dei mari di Puglia.

L’attività didattica è rivolta alle scuole del territorio e ai fruitori dell’evento e si svolge: il 9, il 10 e l’11 maggio alle 11:30 e alle 17:30.

Degustazioni nei mari di Puglia

La Puglia a Slow Fish nel 2023.

Il nostro andar per mare inizia con il Mar Piccolo di Taranto, che descriviamo e assaggiamo in un doppio appuntamento, giovedì 8 maggio. Il venerdì ci spostiamo a Bari, per un aperitivo a base di crudità di mare – tradizionalissime nella cultura barese, ben prima che dilagassero sushi e sashimi –, mentre alla sera saliamo tutti idealmente su trabucco di Manfredonia, per una cena a base di pesce povero.

Sabato è il momento delle comunità della piccola pesca artigianale pugliese: ascoltiamo le testimonianze da Torre Guaceto, Porto Cesareo e Secche di Ugento, e ne degustiamo il prodotto. La sera, apprezziamo lu quataru, la tipica zuppa dei pescatori di Porto Cesareo, cucinata coi pesci un po’ rovinati e schiacciati nelle reti, ma che non ha nulla da invidiare a zuppe più nobili. Chiudiamo domenica con un aperitivo gallipolino alla scoperta della scapece e con la classica cena del recupero, prima di darvi l’arrivederci a Mediterraneo Slow, a Taranto dal 13 al 15 giugno.

Il Mar Piccolo di Taranto: alla scoperta del patrimonio ambientale e delle tecniche di mitilicoltura – 8 maggio, alle 16:00

A Taranto le cozze e altri mitili si coltivano da tempi immemori. L’ostreicoltura era già fiorente in tarda epoca romana e nel Medioevo grazie alla bassa salinità in particolare del Mar Piccolo che favoriva il rapido accrescimento dei mitili.  Le pratiche di allevamento attuali si fondano su conoscenze secolari dei mitilicoltori locali, tramandate nel tempo di padre in figlio, che usano ancora oggi strutture in tutto simili a quelle impiegate nei secoli passati, anche se gli impianti tradizionali su pali sono stati progressivamente sostituiti dai più moderni impianti flottanti detti “long line”. Un incontro di educazione ambientale finalizzato alla scoperta del patrimonio ambientale del Mar Piccolo e delle sue pratiche di mitilicoltura. L’evento prevede attività di degustazione dedicate ai mitili del Mar Piccolo insieme a prodotti tipici del territorio.

A cena nel Mar Piccolo di Taranto – 8 maggio alle 19:30

Il Mar Piccolo di Taranto è uno specchio di mare interno che ancora oggi racchiude un patrimonio naturalistico unico nel suo genere e, dopo interventi mirati di recupero ambientale, garantisce acque pulitissime. Nel 2019, le cozze del Mar Piccolo hanno ottenuto la classificazione “A” che consente la loro commercializzazione senza la depurazione nello stabulatore. In seguito al recupero ambientale è iniziato il rilancio della mitilicoltura con l’avvio del Presidio della cozza nera di Taranto che riunisce 21 mitilicoltori impegnati nel rispetto di un disciplinare di produzione rigoroso che prefigura un sistema di acquacoltura sostenibile.  Un laboratorio gastronomico serale finalizzato alla scoperta dei mitili tarantini e del pescato del golfo di Taranto. Il laboratorio serale di degustazione è anche occasione di dialogo con i mitilicoltori di Taranto che avranno l’occasione di parlare dei loro progetti futuri, come quelli legati all’ostricoltura.

Aperitivo a Bari – 9 maggio alle 13:00

Il crudo di mare è uno step essenziale per entrare nell’identità barese. Per alcuni, addirittura, le cruditè costituiscono una vera e propria colazione alternativa al cornetto e caffè. A Bari, assaporare le crudità è una tappa imperdibile per entrare in contatto con l’identità gastronomica del territorio. Questo appuntamento è un’esperienza di degustazione che ci porta alla scoperta del crudo di Puglia, abbinandolo con vini e prodotti del territorio.

A cena nel trabucco – 9 maggio alle 19:30

Il trabucco, nelle varianti abruzzesi e molisane detto anche trabocco, travocco o bilancia, è un’antica macchina da pesca tipica delle coste abruzzesi, garganiche e molisane. La sua diffusione si estende principalmente lungo il basso Adriatico, a partire da Pescara fino ad alcune località della provincia di Barletta-Andria-Trani, a nord di Bari. In Puglia i trabucchi sono in tutto 22 e rappresentano il simbolo del duro lavoro, dei sacrifici e del sudore versato da intere generazioni di pescatori. Questo laboratorio gastronomico serale è finalizzato alla scoperta di questa antica tecnica di pesca e delle ricette tipiche legate all’utilizzo del pesce povero pescato nel Golfo di Manfredonia. Durante il laboratorio degustiamo inoltre i vini e prodotti del territorio di riferimento.

Aperitivo delle comunità della piccola pesca di Slow Food – 10 maggio alle 13:00

I Presìdi Slow Food dedicati alla piccola pesca in Puglia sono tre in tutto: la piccola pesca di Torre Guaceto, la piccola pesca di Porto Cesareo e la pesca tradizionale delle Secche di Ugento. In tutti e tre i casi si tratta di comunità di pescatori artigianali, che adottano tecniche di pesca sostenibili e rispettose dell’ecosistema. Il pescato – pur con differenze specifiche da luogo a luogo – varia secondo la stagione: sgombri, pesci serra, ricciole, palamite, barracuda, cefali, tombarelli e seppie (in autunno e in inverno), dentici, saraghi, orate e spigole (in estate ed in autunno) e polpi e triglie (in primavera). Questo appuntamento è un laboratorio gastronomico alla scoperta del pesce povero di Puglia. In abbinamento, per completare l’assaggio, vini e prodotti del territorio.

A cena a Porto Cesareo, alla scoperta di Lu Quataru – 10 maggio alle 19:30

Lu Quataru è una ricetta tipica di Porto Cesareo. Si tratta di una zuppa di pesce amata dai locali e dai visitatori, realizzata con una grande varietà di specie ittiche. Le origini di questo piatto delizioso risalgono ai secoli passati, quando i pescatori stanchi cenavano con il pesce di scarto, che non sarebbe finito sul banco del mercato in quanto rovinato. Il nome è dovuto al pentolone di rame utilizzato per prepararlo, la “quatàra”, ancora in uso oggi. In questo laboratorio gastronomico serale riscopriamo la tradizione di questa antica ricetta cucinata dai pescatori di Porto Cesareo. In abbinamento degustiamo vini e prodotti del territorio.

Aperitivo gallipolino alla scoperta della scapece – 11 maggio alle 13:00

La scapece gallipolina è un piatto storico che ebbe la sua origine nel periodo in cui Gallipoli, era costretta a subire gli assedi da parte delle potenze mediterranee. Per scongiurare la fame era necessario rifornirsi di cibo da conservare per molto tempo e il pesce, abbondante nei mari intorno alla città, si prestava a questo uso. L’ingrediente principale della scapece è il pesce che viene fritto e marinato tra strati di mollica di pane imbevuta con aceto e zafferano all’interno di tinozze chiamate, in dialetto gallipolino, “calette”. È proprio lo zafferano a conferire al piatto il tipico colore giallo che lo caratterizza. Oggi la scapece viene servita come specialità gastronomica nei ristoranti ed è un prodotto tipico delle feste patronali nel Salento. In questo laboratorio gastronomico andiamo alla scoperta della scapece gallipolina, completando l’esperienza con l’abbinamento a vini e altri prodotti del territorio. 

La cena del recupero – 11 maggio alle 19:00

Come appuntamento finale di Slow Fish, un laboratorio gastronomico serale finalizzato alla scoperta della cucina pugliese del recupero.  La cucina del recupero pugliese valorizza ingredienti semplici, riducendo sprechi e rispettando la tradizione. In abbinamento, degustiamo vini e prodotti del territorio.

di redazione, info.eventi@slowfood.it

Slow Fish 2025 è a Porto Antico, Genova, dall’8 all’11 maggio. Iscriviti alla newsletter di Slow Food per essere informato su tutte le novità. #SlowFish2025